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(11/06/2026) On Air

Francesco Repice a Te la do io Tokyo: Aspetto con ansia che si chiuda la trattativa per Greenwood, è un giocatore di una qualità superiore. Se non arrivasse, sarei deluso

Francesco Repice di Radio Rai è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.

Chi vince il Mondiale? Chi sarà il capocannoniere?
"Per la vincente del Mondiale dico una fra Spagna e Brasile, per il capocannoniere dico Julian Alvarez". 
 
Un parere su Greenwood?
"Lui è forte forte. In quel ruolo ha giocato gente come Grealish che non può andare nemmeno nella stessa frase con Greenwood. Io aspetto con ansia che si chiuda questa trattativa, perché lo considero un giocatore di una qualità superiore". 
 
Greenwood sarebbe il miglior acquisto dei Friedkin?
"Indubbiamente sarebbe l'acquisto più azzeccato e più importante della gestione Friedkin. Parliamo di un giocatore di 24 anni, nel pieno della maturità. Si tratta di un giocatore che non ha paura di fare quello che noi speriamo che possano fare i giocatori di livello tecnico, cioè puntare l'uomo per saltarlo. Ma non uno solo, 2-3. Non ha paura dello scontro fisico, è dotato di una tecnica individuale superiore, è ambidestro, è forte fisicamente. Questo è un giocatore che purtroppo magari ha avuto una cattiva pubblicità per tutto quello che è accaduto, altrimenti sarebbe al PSG o al Bayern". 
 
Per questo la Roma dovrebbe sbrigarsi a prenderlo...
"Mi sembra che l'unico che si sia avvicinato dichiaratamente a Greenwood sia stato un personaggio che poi non ha nemmeno avuto la possibilità di fare il presidente del Fenerbahce. Non so se ci siano altri club sotto traccia. A me farebbe molta paura un club come il Borussia Dortmund, quel tipo di squadra là che poi arrivano e come fai a dire di no se arrivano alla lira maniera? Non posso pensare che non stiano lavorando su questa roba mattina e sera". 
 
Saresti deluso se non lo prendessero?
"Si, sarei molto deluso. Perché questo è un giocatore diverso. Se immagino Greenwood con Dybala e Malen... è roba di pallone". 
 
Daresti ancora una chance a Dovbyk?
"No. Lui mi ha deluso dal punto di vista caratteriale, mi è sembrato molto poco cattivo. Non ha gli 'occhi della tigre': quando guardo Malen vedo gli 'occhi della tigre', quando vedo Dovbyk, nonostante il fisico che ha, vedo un ragazzo abbastanza smarrito lì in mezzo. E uno così con Gasperini non va bene". 
 
La Roma è in vantaggio rispetto ad altre e dovrebbe sfruttare questa posizione...
"Per me il vantaggio forte ce l'ha il Napoli, che non deve toccare la squadra, ce l'ha già fatta". 
 
È più morto il Milan o era più morto Allegri?
"Allegri può aver sbagliato perché tutti sbagliano. Però credo che lui abbia avuto una stagione molto complicata nei rapporti interni, perché c'è veramente chi gli ha creato problemi dalla mattina alla sera in quello spogliatoio. Quando ti mettono i bastoni fra le ruote, ti creano problemi col gruppo, coi calciatori, andare a parlare coi giocatori dicendo "ah questo come ti fa giocare...", se uno come Rafa Leao dice "la squadra non ha giocato per me"... da certi comportamenti che ha avuto anche recentemente Leao, c'è stato un collaboratore di Allegri che mi ha detto che circa due mesi fa è dovuto uscire dalla sala massaggi perché era tentato di menargli, perché questo si presenta ciondolante, con la gonna, le cuffie in testa, cantando, mentre gli altri sudano e i massaggiatori sono lì che aspettano... per chi è abituato a vivere gli spogliatoi in una certa maniera sono cose che danno fastidio. Magari c'è stato anche qualcun altro che ha soffiato sul fuoco dell'allenatore difensivista che non sfrutta gli attaccanti, tutte le varie critiche che fanno ad Allegri 24 ore al giorno, andando poi a parlarne coi giocatori e creando dei problemi tra l'allenatore e determinati giocatori". 
 
In questo scenario Inter e Napoli sono le due certezze
"Esatto. E faccio i complimenti a Cristian Chivu. Dopo quel Parma-Inter dove aveva fatto soffrire l'Inter, l'avevo chiamato per dirgli che avevo visto tanta roba e lui era tornato indietro chiedendomi che cosa avevo visto e io gli ho risposto delle cose tecniche e lui mi ha detto che su certe cose doveva migliorare e si è fermato a parlare. Non è facile lì, lui ha tenuto fuori giocatori come Frattesi, per esempio. Ha una società forte dietro ma quando ha dovuto prendere decisioni, le ha prese".
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