C'è stata la chiamata in Nazionale, anche se non hai giocato, nella Roma hai davanti dei giganti in difesa. Che momento stai vivendo?
"Ci sono tanti giganti, sia in Nazionale che alla Roma. La convocazione in Nazionale è stata una soddisfazione, non sono riuscito a giocare ma già essere stato convocato per me è stato molto importante. Spero di tornarci il prima possibile".
Come ti trova a giocare così, uomo contro uomo e a campo aperto?
"A me piace molto giocare in questo modo, pur affrontando giocatori veloci come gli avversari di oggi, sia nel primo sia nel secondo tempo. Sono sfide che mi piacciono, mi piace giocare a campo aperto e uomo contro uomo. Sinceramente mi diverte molto".
L'anno scorso non giocò per tutto il girone d'andata: c'è stata una scolarizzazione da parte di Gasperini?
"Sì, è stata una scolarizzazione, ho dovuto imparare un nuovo metodo di calcio. A Verona non giocavamo così e qui poi il livello era più alto, c'è un'altra intensità. I primi mesi sono stati di ambientamento, poi ho avuto la fortuna di giocare con più continuità e spero di averla anche quest'anno".