Nella sconfitta di ieri sera della Roma contro il Machester United a Old Trafford ha fatto discutere la decisione dell'arbitro Gil Manzano di far ripetere il rigore a Bruno Fernandes. Il primo tentativo era stato neutralizzato dalla parata di Vasquez, ma il direttore di gara spagnolo ha fatto ripetere il penalty per l'ingresso anticipato in area da parte di Cristante, per pochi centimetri, e al secondo tentativo il portoghese ha segnato.
Su La Gazzetta dello Sport, Gianpaolo Calvarese è intervenuto per analizzare questo episodio. Ecco il parere dell'ex arbitro: "Il rigore concesso per il contatto tra Mancini e Cunha, a mio giudizio, è leggero: Mancini cerca di evitare l’avversario. Ma voglio soffermarmi su ciò che accade dopo. Vásquez para il tiro di Bruno Fernandes rispettando la posizione richiesta al portiere, con un piede sulla linea. Cristante, invece, al momento della battuta ha già un piede sulla linea dell’area. E soprattutto è lui che, dopo la parata, gioca il pallone e lo allontana. Qui entra in gioco il protocollo Var: l’ingresso anticipato (encroachment) può essere oggetto di intervento, perché Cristante partecipa direttamente all’azione sulla respinta. Il Var lo segnala e il rigore viene ripetuto, senza bisogno che l'arbitro vada al monitor (overrule). La decisione, dunque, è corretta, in punta di regolamento".



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