Eusebio Di Francesco, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’AS Roma.
La partita contro la Roma: “E’ la prima volta che torno a Roma da avversario dopo averla allenata e quindi è come se fosse la prima volta. Ci arrivo tranquillamente pensando al Cagliari e a fare una grande partita. Fonseca ha detto che vogliono vincere, anche noi vogliamo riprenderci quei punti che abbiamo lasciato per strada. Per farlo servirà una grande prestazione, al di là di chi scenderà in campo. Sarà fondamentale fare la scelta degli uomini giusti, con la giusta personalità, la giusta forza per affrontare una partita delicata come quella di Roma contro una squadra che potenzialmente e qualitativamente ci è superiore. Per sopperire a questo dobbiamo fare una grande partita”.
Il Cagliari: “Godin può giocare due partite ravvicinate. Oggi chiederò a tutti i ragazzi di fare un ultimo sforzo, poi avranno un po’ di giorni di sosta. Walukiewicz oggi si è allenato a parte, domani farà la rifinitura con la squadra e valuteremo le sue condizioni. Dovrebbe essere tra i convocati. Per quanto riguarda i moduli, se ho cambiato qualcosa è perché eravamo in difficoltà, per cercare di mettere i giocatori nelle condizioni migliori e anche in base alle partite. Questo non è un aspetto negativo ma deve essere un motivo di crescita per affrontare le partite in un determinato modo. Non deve poi cambiare il pensiero, la nostra filosofia non cambia e cercheremo sempre di tenere sempre la squadra alta. Però serve l’equilibrio”.
Pavoletti e Simeone: “Il campo dà sempre le risposte. Sono contento di avere due attaccanti con queste caratteristiche. Potrebbero giocare insieme in base però al sistema di gioco. Pavoletti ha ritrovato forza e sicurezza, ha fatto buone gare. La stessa cosa vale per Simeone che ha avuto il Covid e si sta rimettendo nelle condizioni migliori per tornare ad essere brillante e decisivo”.
La condizione della squadra: “Nel percorso che stiamo facendo sono avvenute situazioni che hanno spostato qualcosa. Abbiamo fatto ottime prestazioni, altre altalenanti, così come è stato il nostro percorso fino ad ora. Non abbiamo ancora la continuità. E’ un campionato particolare, diverso dal solito e non esistono gare in casa e fuori casa. Mi hanno detto che se avessimo avuto il pubblico contro l’Udinese avremmo vinto la partita. Alcune situazioni non ci stanno aiutando ma dobbiamo sopperire a ciò con le nostre qualità. Poteva andare meglio in questo periodo. Penso al gol subìto contro l’Udinese, di una ingenuità unica su una palla a due, in dieci, dandogli la palla di calciare in avanti e se fosse stato più scaltro Sottil gli avrebbe fatto giocare la palla dietro. Sono ingenuità che si pagano e dobbiamo essere bravi a prendere questo come una lezione e in questo anche i giocatori più esperti devono dare una mano ai più giovani”.
Ancora sulla partita contro la Roma: “Sono abituato alle pressioni e al pubblico e mi dispiace che non ci sia, anche perché è totalmente diverso giocare senza pubblico e non sarà la stessa emozione. E’ un ritorno comunque particolare per me, ci sono tanti affetti, tante persone a cui voglio bene e dei colori che mi hanno dato tantissimo sia come calciatore, sia come allenatore. E’ facile, parlando dei ricordi, citare la semifinale di Champions League ma dico anche il percorso che abbiamo fatto e la crescita di tanti calciatori. Che poi tutti si dimenticano, anche i calciatori dimenticano, Zaniolo buttato al Bernabeu dal primo minuto e poi è diventato il calciatore che è diventato. Sono piccole soddisfazioni che mi sono tolto attraverso anche i periodi sicuramente difficili che fanno parte del nostro percorso lavorativo. Da calciatore poi lo scudetto vinto”.
Ounas: “Manca per le sue caratteristiche. E’ molto bravo nell’uno contro uno, nel creare la superiorità numerica. E’ un calciatore di qualità che si è allenato mezza volta con noi negli ultimi giorni ed è impensabile farlo partire dal primo minuto domani. Mi mancano calciatori di questo tipo”.
La Roma di Fonseca: “Joao Pedro? Dal punto di vista della lucidità è sceso di rendimento nelle ultime gare ma è così anche per altri calciatori. Joao Pedro è diverso dagli altri, da un momento all’altro può decidere la gara. A livello di dati fisici è cresciuto tantissimo rispetto al passato. La Roma di Fonseca non la voglio paragonare con la mia perché i giocatori e le filosofie sono differenti. La Roma è una squadra che va in verticale, non ha tanto palleggio. E’ una squadra che va molto in verticale quando ruba palla ed è lì che dobbiamo stare molto attenti. Porta giocatori in zona centrale per creare quella superiorità numerica e fare male”.
Un regalo dalla squadra: “Voglio attenzione, malizia e lo ribadisco. Lo spirito non manca, lo spirito c’è, c’è la voglia di fare bene e di mettersi a disposizione. Mancano dei risultati e vorrei riportare come bel regalo dei punti”.










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