Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo dell' 8 dicembre:
"Bisogna provare a capire cosa stia succedendo nelle ultime due partite. Come spesso accade, ci facciamo trasportare forse eccessivamente dal sogno di una Roma più forte di tutte, anche perché i tifosi, con il loro entusiasmo, conferiscono alla società aspettative importanti. Forse, parlo per me, abbiamo travisato un po’ la realtà: quando la Roma era prima in classifica ci siamo un po’ illusi, forse anche volontariamente, perché era bello crederci. Io non capisco nulla di calcio, ma ieri ho percepito sin dai primi minuti che qualcosa non andasse: invece di impostarla sul piano agonistico, come richiede Gasperini, l’abbiamo messa su quello tecnico, e quando questa squadra non riesce a seguire il mister al 100% va inevitabilmente in difficoltà. Il Cagliari l’ha trasformata in una battaglia, e l’ha vinta. È una sconfitta deludente soprattutto per l’aspettativa che avevamo. La fase offensiva continua a essere insufficiente: Ferguson è quello che è, Dybala sembra avere la testa altrove, Pellegrini è tornato a cadere ogni due minuti, Baldanzi fisicamente non regge. Sono due passi falsi che possono capitare, nulla è precluso, ma contro il Como serve una risposta seria. Poi leggo sui social di alcuni tifosi che attaccano altri romanisti perché criticano la squadra: non è coerente. Non puoi postare foto di vecchi personaggi che io conosco molto bene dicendo che loro avrebbero solo sostenuto e mai criticato perché è falso, non è la realtà. Sulla questione Hermoso-Folorunsho: ci vuole poco, ma Hermoso è più intelligente di Folorunsho, che si è fatto riprendere dalle telecamere senza coprirsi la bocca. Detto questo, sono cose di campo e a me interessano zero. Ce l’ho con lui solo perché è laziale, non per altro."













