Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 2 marzo:
"Essendo un popolo buono, noi romanisti troviamo sempre letture accomodanti. C’è chi dice: va bene così, siamo sempre lì, non è successo nulla. Ecco, a me queste letture fanno ribrezzo. Hai giocato contro una Juventus quasi morta, reduce da 120 minuti e dall’eliminazione in Champions. Vai sopra di due gol, fai anche una buona partita sul piano della prestazione… e poi cosa fai? Non la vinci. Ti fai riprendere, quasi facendo beneficenza. Stiamo parlando di una delle Juventus meno forti degli ultimi anni. Dai. La classifica non è compromessa, anzi: sei ancora nella posizione giusta, con un vantaggio da gestire. Ma io parlo della partita di ieri. Parlo di una squadra che, nei momenti decisivi, sembra avere paura di vincere. Non è una vergogna, perché non hai perso. Ma è una grande delusione. E non tanto per la classifica, quanto per il segnale: se non batti una “grande” ieri – che per me di grande ha poco – quando lo fai? E mi imbufalisce il tifoso che dice che va sempre tutto bene, che non è successo nulla. È una frase che sento da una vita. E infatti abbiamo vinto poco e niente. Detto questo, il gol di Wesley è stato splendido. E molto bene Malen e Pisilli, protagonisti di una grande prestazione."













