Massimiliano Umberti, Presidente del IV Municipio, in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
Negli anni precedenti lei si era detto preoccupato per la viabilità e il discorso dei parcheggi relativi al nuovo stadio della Roma a Pietralata e aveva fatto dei numeri, che a oggi non ci sono. La necessità dei posti auto è cambiata?
"Ribadisco quello che avevo detto sui parcheggi. Ma questa volta c'è un passaggio importantissimo che si legge in delibera, che secondo me potrebbe essere la panacea di tutti i mali. In delibera viene specificatamente detto che bisogna approfondire poi dall'Assemblea capitolina il tema dei parcheggi e soprattutto creare anche delle alternative, magari attraverso dei PUP, Piani Urbani di Parcheggio, nell'area di Pietralata. Nel progetto della Roma ci sono dei calcoli che la società fa in base a delle normative e secondo queste normative la Roma dice che quei parcheggi sono sufficienti e anzi superiori a quasi tutti gli stadi d'Europa, mi sembra che forse solo quello del Bayern ne abbia di più. È un qualcosa di positivo quello che è stato approvato ieri in Giunta capitolina. Nel progetto c'è anche il miglioramento dei mezzi pubblici attuali, come la metropolitana, come il segnalamento della metro, che consentirebbe un maggiore passaggio di treni in un tempo più breve. Le cose che si stanno mettendo in campo per andare incontro a quello che noi avevamo chiesto si stanno facendo, se riusciremo a ottenere tutto quello che abbiamo chiesto, oggi non possiamo saperlo".
I 2600 posti auto che sono previsti all'interno dell'area stadio di Pietralata, quelli che stanno sotto lo stadio, da progetto sono riservati alle aree hospitality, ovvero ai VIP.
"Sì, è vero. Questa è una cosa di cui dovremo discutere".
Avete in mente una soluzione per risolvere questo problema?
"Questo è ancora in fase di discussione con i consiglieri dell'Assemblea capitolina".
Lei aveva detto anche che era preoccupato per la viabilità rispetto all'ospedale Pertini. A parte chi arriva dal quadrante est, gli altri che andrebbero con la macchina prenderebbero la tangenziale e non mi sembra ci siamo stati nuovi studi in merito all'immissione sulla tangenziale, oltre al fatto che quella parte di tangenziale sarebbe chiusa alla fine delle partite serali.
"Diciamo che probabilmente non si tiene conto o si tiene conto solo in parte del progetto della Sublata su tutta l'area di Monti Tiburtini, perché Roma Capitale ha questo progetto SDO che va avanti da tantissimi anni, che ancora non è del tutto completato dal punto di vista della viabilità. Questo significa che ad esempio il problema dell'ospedale Pertini viene bypassato con i soldi che ha messo Roma Capitale a bilancio, cioè 25 milioni di euro, per terminare il sottopasso sotto Monti Tiburtini e il sovrappasso sempre su via dei Monti Tiburtini, che consentirebbe alle ambulanze di accelerare in maniera incredibile i tempi di entrata e di uscita dall'ospedale. Quindi, oltre al progetto stadio, va fatto un esame d'insieme con tutti i lavori che si stanno portando a termine, che riguardano il progetto Sublata che migliorerà notevolmente la viabilità. Questo non basta e non risolve il problema viabilità, noi stiamo chiedendo anche altre cose. Con questi lavori riusciremo già a migliorare tantissimo la viabilità e soprattutto l'entrata e l'uscita dal Pertini. In più ci serve qualche altra cosa, il passaggio sulla tangenziale lo trovo corretto".
È vera la voce secondo cui il Sindaco avrebbe fatto circolare la voce che bisogna inaugurare tutto entro il marzo 2027 con la prima pietra?
"Questa non è una voce, è una necessità. Perché se si vuole mettere lo stadio della Roma tra gli stadi per ospitare gli Europei del 2032, è obbligatoria quella deadline di marzo 2027".
Se lo stadio di Pietralata non dovesse essere inserito nel dossier per gli Europei, il lavoro del commissario non potrebbe applicarsi, giusto?
"Questo non lo so, bisogna vedere cosa c'è scritto nella nomina del commissario agli stadi. Però, da amministratore pubblico, io mi auguro che sia uno degli stadi degli Europei, perché questo significa accelerare tutto".
Percentuale sulla realizzazione dello stadio?
"Credo che all'85% si farà, anche qualcosina in più, ormai mi sembra binariato sulla strada giusta, bisogna soltanto fare correttivi importanti. Questo, oltre a essere lo stadio per i tifosi della Roma, che devono andare comodi allo stadio, cosa che oggi non accade, deve essere uno stadio sostenibile per chi ci vive intorno".
Pensa ancora quanto dichiarato nel 2025, ovvero che anche se c'è la metropolitana lì sotto, sappiamo che il romano è restio a usare i mezzi pubblici. La sua percezione è cambiata?
"Noi come amministrazione dobbiamo cercare di far cambiare mentalità ai romani, perché il futuro prevede un utilizzo sempre maggiore dei mezzi pubblici. In quanto tempo questo possa avvenire, non si può stabilire. Però c'è tempo, perché ci vorrà ancora tempo prima che li stadio venga costruito".