Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo dell'11 aprile:
"Ieri mattina lo avevo detto. Non perché sono bravo, ma perché me lo sentivo che prima o poi a Ranieri gli sarebbe partita la brocca. C’erano dei segnali. Detto questo, però, quello che ha detto ieri sera é molto grave,non é da lui. Perché a Roma non è possibile che ogni volta che arriva un allenatore che chiede determinati giocatori, poi gli si vada contro in maniera così dura, dicendo di tutto e di più. Dire che tre allenatori hanno rifiutato prima di arrivare a Gasperini è di una bassezza incredibile. Così come ricordare che l’anno scorso era arrivato quinto con questa squadra, o tirare fuori la questione delle scelte sul mercato. Parliamo di un dirigente di altissimo profilo, una figura importante e influente per la Roma, che in un momento delicatissimo,con la squadra ancora in corsa per la Champions,va in diretta a parlare con i media per attaccare così l’allenatore. Questo non esiste. Se c’era qualcosa da chiarire, lo facevi a Trigoria, in settimana, anche con un confronto acceso. Ci sta. Ma in privato. Non vai in diretta a esporre l’allenatore e di conseguenza la Roma in quel modo. È una cosa brutta, che non è mai appartenuta allo stile di Ranieri. È stato un attacco più alla persona che al professionista. E questo è grave. Adesso vedremo come evolverà la situazione. Ma una cosa va detta: Ranieri ha sbagliato, anche in modo pesante, ed è giusto criticarlo. Però diamoci una regolata con i termini, perché stiamo parlando comunque di una colonna della Roma. Senza se e senza ma."










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