Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Guardando le classifiche degli ultimi anni, è incredibile come quella della Roma sia sempre la stessa, peraltro per una squadra che dal 2000 al 2015 aveva fallito la Champions solo 5 volte, per cui si è riusciti a peggiorare la situazione storica di un club che non vinceva tanto ma che qualcosina riusciva a tirare fuori. L'anno scorso di questa rosa si disse che era in grado di vincere trofei, nel comunicato dell'annuncio di Juric peraltro. In estate ci era stato che questa era una squadra che aveva sfiorato la Champions e quindi non aveva nemmeno bisogno di rinforzarsi più di tanto. Ora invece si è scoperto che non è così.
In questo momento non andava detto, com'è stato fatto uscire sui giornali, che la proprietà dà la colpa ai giocatori. Oggi, a parte per qualcuno, torna in auge la figura di Gasperini, ci si stringe intorno al tecnico per il futuro, che è un cambiamento mediatico importante già rispetto a ieri. Questo fa capire che è vero che arriva l'input dall'America di prendersela con i giocatori che ora sono i cattivi della faccenda però poi internamente si sta muovendo un altro tipo di strategia. Sappiamo che le strategie cambiano continuamente con gli americani e con Friedkin soprattutto. Per me l'addio di Mourinho fu traumatico, perché dopo che aveva anche detto di essere disposto a rimanere e lavorare con i giovani, mi aspettavo che i Friedkin capissero la fortuna che avevano avuto e lo facessero restare. Poi nei mesi successivi sono stati mandati via allenatori e dirigenti: prima De Rossi, poi la Souloukou per aver mandato via De Rossi e così via. Mi sembra che si stia ripercorrendo un po' lo stesso binario, perché se fino a due giorni fa si parlava di Gasperini che poteva andare via, oggi si parla di Massara che potrebbe andare via e questo cambiamento mediatico fa capire che è quella la direzione.
I tempi? Sono importanti. Va ricordato che la Roma quest'anno ha iniziato la campagna acquisti con un direttore sportivo e l'ha finita con un altro. A oggi penso che Massara possa andare via, fino a ieri non l'avrei detto. E infatti oggi esce fuori il nome di Giuntoli, che la Roma non ha contattato, ma esce da più parti vicine anche a Massara, per cui vuol dire che si comincia anche a mettere le mani avanti. In ogni caso, per me dei due l'uno: Massara e Gasperini ancora insieme non si può. Quindi visto che oggi Gasperini è diventato l'ancora di salvezza della Roma dopo essere stato per molti il macigno che affossava la Roma, cosa su cui non ero assolutamente d'accordo, vuol dire che la strategia della Roma sta andando in un'altra direzione.
L'anno scorso, dopo l'uscita dei Friedkin sulla rivoluzione, hanno fatto il record di punti, per cui non è che recepiscono in maniera positiva o negativa i segnali. Questo è solo un modo per distrarre la massa in questo momento, tanto a giugno Cristante rinnova, Mancini rinnova, Pellegrini rinnova. Io non ci credo proprio che facciano lo sgarbo a Riso di non fare i rinnovi di Cristante e Mancini, nemmeno se lo vedo. Gasperini per ora ci sta, ma se libera la panchina del Napoli, poi vediamo se ci sta ancora.
I procuratori come Riso non hanno il coltello dalla parte del manico? Dipende, con i club forti come il Napoli non puoi fare la voce forte. Ma nella Roma il problema è che non ci sono direttori sportivi forti che cercano di avere altri canali. C'è bisogno di un ds forte che abbia canali fuori".