Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Adesso è passato qualche anno, per cui si può fare una valutazione globale di questo periodo. In questi anni ne abbiamo viste tante di rivoluzioni: i giocatori sono stati cambiati, abbiamo un andirivieni di giocatori, fermo restando che un certo zoccolo duro è rimasto, ma è uno zoccolo duro che non ha mai vinto niente, a parte la Conference con la Roma, quindi è più uno zoccoletto. Gli allenatori sono cambiati, ne sono stati mandati via tanti, un mammasantissima come Mourinho, un giovane come De Rossi, ora c'è Gasperini, che è universalmente considerato fra i migliori del calcio italiano. Le rivoluzioni sono state fatte e i risultati sono sempre stati gli stessi, a livello di campionato: sono tutte stagioni sovrapponibili, che partono con qualche bella speranza, poi arrivi a febbraio/marzo, salta tutto in aria e ricomincia la giostra. Tirando le somme in maniera razionale, se i giocatori e gli allenatori sono stati cambiati, la società non è capace di costruire una squadra importante, è questo il problema.
Quando i Friedkin sono arrivati, gli sono stati fatti i complimenti per averci liberato da Pallotta e poi per i tanti soldi che hanno messo, ma non li sanno spendere, li spendono male, non sanno come si costruisce una grande squadra. Ora non vorrei essere nei panni di Ranieri, perché il problema è spiegare agli americani che non sono bravi a fare una cosa, che è una delle cose più difficili del mondo, perché gli americani sono convinti di capire più degli altri di qualunque argomento. Bisognerebbe spiegare ai Friedkin che sono bravi a mettere i soldi, e gli si fanno i complimenti per questo, ma se uno vuole ottenere dei risultati, serve un grandissimo dirigente alla Marotta, non un consulente personale alla Ranieri, serve che è in grado anche di andare allo scontro con la proprietà, se serve, e un allenatore che va assecondato nelle sue richieste e nelle sue scelte, se ci credi, altrimenti ne prendi un altro. Altrimenti prendi dei signorsì che mettono in campo i giocatori che gli dai a disposizione. È arrivato il momento di dire queste cose e consigliare alla società di agire in questo modo, altrimenti i risultati non cambieranno mai e i campionati saranno ognuno uguale all'altro. Un pensiero rivolto ai tifosi: Gasperini si può criticare, come tutti gli allenatori. Ma Gasperini è noto in tutto il mondo per fare un certo tipo di calcio e con quello ha fatto fare un pacco di soldi all'Atalanta, per cui o lo assecondi o non lo assecondi. Ce la vogliamo prendere con Cristante che non è Iniesta? Il massimo che gli puoi chiedere è professionalità e impegno. Lui ce le mette ma a più di tanto non ci arriva, lui come tanti altri. Vanno sostituiti con gente più in gamba, più forte. Sei capace? Sì? Bene. Non sei capace? Allora fai altro nella vita.
Quando da parte della società si parla di repulisti, mentre Gasperini dice che la squadra va solo migliorata, secondo me il centro del discorso non sono quei tre giocatori di cui si parla, ma il fatto che Gasperini ha paura che gli vendano tutti gli uomini mercato che ha la Roma in questo momento, che gli vendano Svilar e Koné. Vuoi fare la rivoluzione? Prendi 3/4 fenomeni e i vari Pellegrini, Cristante e gli altri vanno in panchina ed ecco la rivoluzione, se vuoi fare quella vera per vincere, no che la rivoluzione è sempre il pretesto per vendersi gli uomini mercato".