Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Possibilità per la Roma di andare in Champions? Anche il 50%, ma dipenderà dai risultati delle prossime partite. Io per esempio spero nel pari tra Atalanta e Juve. Io credo nella Roma ma anche nell'Atalanta, per cui, visto che nel turno dopo c'è lo scontro diretto, voglio che l'Atalanta arrivi con le gomme sgonfie, perché al momento è nettamente più forte della Roma, per cui devi sperare nel pari per poi dargli il colpo di grazia sabato prossimo. Per questo ancora credo che la Roma possa farcela.
Le promesse di rivoluzione? Anche l'anno scorso in teoria l'hanno fatta, prendendo 14 giocatori, compresi i portieri di riserva, ma a cosa ti ha portato? Sei comunque sesto, poi magari arrivi quarto e faccio i complimenti a Gasperini. La Roma è una squadra che più va avanti e più peggiora, altrimenti la classifica non sarebbe così, perché quattro settimane fa la Roma era quarta, ora è in crollo continuo, pur avendo Malen. Ed è in crollo perché credo che la Roma abbia giocato solo una volta, a ottobre, con la rosa al completo, una partita vinta 1-0 con gol di Dybala. Ora la Roma affronterà il Pisa e oltre agli altri infortunati le mancheranno anche Wesley, Koné e Mancini. Le assenze pesano: se al Napoli non fossero mancati i giocatori, sarebbe primo invece che secondo. Nella Roma giocano sempre gli stessi perché gli altri o sono tutti rotti o scarsi. El Aynaoui? Un giocatorino, se vuole andare via, andasse via. Però mi deve portare 25 milioni, a Massara dico "se andate via tu ed El Aynaoui, basta che ci lasciate 25 milioni sul tavolo, vi posso fare pure lo sconto a 20". In confronto, tanto di cappello a Ghisolfi, che in un modo o nell'altro almeno ci ha ridato i soldi di Le Fée. Io mi ricordo i messaggi che arrivavano quando Rios ha sbagliato le prime partite col Benfica, mentre ora non le guardano più, mi sembra che abbia fatto 2 gol nelle ultime 3 partite, è uno dei migliori del campionato portoghese. Se volevi Rios e poi arriva El Aynaoui, già lì capisci che partecipi per un campionato diverso.
Ogni giorno i giornali fanno un titolo diverso perché non sanno la situazione della Roma. Sono giorni che si legge della rivoluzione, ma non c'è nessun virgolettato. La questione Totti? Ho letto pure che qualcuno aveva scritto di un annuncio vicinissimo. Nella Roma ogni giorno cambiano qualcosa e ci dicono una cosa diversa. Quello della rivoluzione è un distintivo che vorrebbero mettersi sul petto Massara e Ranieri, che ieri hanno interpretato le statue di Madame Tussauds a Trigoria, erano abbastanza ingrugniti. Loro vogliono mettersi quella medaglia per dire ai Friedkin che hanno risolto il problema del settlement agreement vendendo i migliori: stanno facendo passare i contratti di Cristante e Mancini come la cosa principale, ma vogliono vendersi pure quelli buoni. È lì che io non credo. Gasperini va via se gli vendi tutti, ma è normale. Io so che c'è io piano A, che è quello di Gasperini, di mettere 3-4 rinforzi, poi se vendi Koné ne prendi un altro e così via, facendo tutto misurato, mentre "il gatto e il gatto" pensano di rifare la Roma vendendo tutti, accontentando la gente per il fatto che vanno via 2/3 persone indesiderate, ma mandando via anche gli altri. Ecco il grande piano economico della Roma. La Roma per il centenario deve fare la squadra per lo scudetto, non pensare a mettere a posto il Fair Play Finanziario, perché sono due strade completamente diverse. E con Gasperini c'è solo una strada, almeno secondo me.
La verità è che non hanno avuto la forza nemmeno di dare in pasto alla gente lo zuccherino Totti. Ricordiamoci che c'è stata una persona all'interno della Roma che è andata dall'ex capitano, o capitano in pectore, Pellegrini e da altri giocatori a chiedere "Ma è vero che non vi trovate bene con Gasperini?" e un altro po' gli menava, perché gli ha risposto che non si può accollare ogni allenatore. Queste cose si vengono a sapere. Poi qualcuno si chiede perché Gasperini è andato a cena con Totti, quando di Totti ne aveva parlato prima Ranieri: è tutta una barzelletta. Al tempo di Pallotta c'erano 2 dirigenti su 4 che uscivano presto il pomeriggio perché dovevano andare dal sarto".