Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo
".Gasperini è dovuto intervenire su alcune questioni, vediamo se le tempistiche sono giuste. Sulla questione Raspadori è intervenuto lui personalmente ieri sera. Massara sulle modalità e sulle tempistiche delle trattative non sta eccellendo già dall'estate. Va detto che in queste trattative si stanno mettendo in mezzo parecchi intermediari, chi dalla parte di Gasp e chi dalla parte di Massara, mentre secondo me sarebbe meglio che gli intermediari facessero solo un lavoro iniziale, ma le trattative poi dovrebbero portarle avanti i dirigenti. Infatti io Massara me lo aspettavo più a Madrid che a Lecce in queste ore, doveva andare a "fermare" Raspadori prima che partisse per l'Arabia Saudita per la Supercoppa. Invece ci si affida agli intermediari, si sbaglia intermediario, l'intermediario parla con uno dei due procuratori invece che con l'altro e si crea una confusione generale in cui se tu senti il procuratore ti dice "tranquillo,o viene a Roma dopo la Supercoppa", se ascolti un altro ti dice "no, ha ancora dei dubbi". Mi sembra che Massara abbia poca chiarezza. Anche perché lui e i Friedkin avevano assicurato a Gasperini che Raspadori sarebbe arrivato entro la partita con il Lecce. Vedremo che ora con l'arrivo dei Friedkin la situazione diventerà più chiara. Il momento del mercato della Roma è molto confuso perché ci sono troppe persone che si inseriscono in trattative che non sarebbero nemmeno così complicate.
La Roma ha l'accordo con l'Atletico Madrid. Raspadori e il suo entourage hanno delle perplessità: una è di natura economica, perché ci sono dei bonus, premi, commissioni nel contratto con l'Atletico che devono maturare e che non sono presenti in quello con la Roma, quindi bisogna inserire quelli; e poi lui vorrebbe l'obbligo di riscatto perché non vuole "restare a galla", se viene alla Roma poi vuole restare. La chiave è l'obbligo di riscatto. Massara era convinto di avere il sì del giocatore: loro avevano contattato Raspadori tempo addietro e lui aveva risposto che gli sarebbe piaciuto tornare in Italia perché lì aveva poco spazio, ma questo non vuol dire avere l'accordo con Raspadori, perché poi ci sono tanti aspetti per un accordo. La richiesta per l'ingaggio è circa 3,8 milioni, bonus inclusi.
Se si vuole seguire l'allenatore, dobbiamo fidarci delle sue richieste. Se si ha il dubbio, che è legittimo perché anche per me Raspadori non vale 4 milioni l'anno, devi andare su altri giocatori. Il problema è che gli altri giocatori proposti non piacciono a Gasperini: Fullkrug non l'ha voluto, Giovane non lo vuole. Lui è stato chiaro: se gli devono prendere giocatori tanto per prenderli, si tiene quelli che ha. I nomi scelti sono quelli, poi magari Gudmundsson come alternativa a Raspadori gli può andare bene. Secondo me un allenatore va sempre accontentato, perché poi le responsabilità se le prende lui. Su Wesley Gasperini se l'era presa, la cifra ci sembrava esorbitante ma oggi vale la spesa. Zirkzee? Lui ha ribadito la voglia di andare via e tornare in Italia, tanto ha capito qual è l'antifona lì a Manchester e magari ha capito che in Premier non può dare quello che può dare in Italia".