Daniele Aloisi de Il Messaggero è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Nella cena fra Totti e Gasperini si è parlato un po' di tutto: di Roma, di come sta andando il campionato. Chiaramente Totti ammira e stima Gasperini per quello che ha fatto in passato e per quello che sta facendo qui a Roma. Totti ha ribadito, sia alla società che ieri sera, che ha tanta voglia di tornare alla Roma. Il nodo sul suo ruolo c'è ancora: Gasperini lo vorrebbe più vicino alla squadra, l'idea iniziale dei Friedkin era di farlo partire come una sorta di consulente esterno per poi farlo entrare pian piano in società. I Friedkin sanno che partire nell'anno del centenario con Totti fa tutta la differenza del mondo, anche perché sarà un anno importante il 2027, per i 100 anni del club ma anche per la prima pietra dello stadio e loro sanno che Totti può dare una grande mano. A Gasperini queste cose interessano un po' meno, lui magari vorrebbe Totti vicino a lui magari per parlare con qualche giocatore o consigliarne qualcuno.
Contro la Juve per me Cristante andava tolto prima, poi magari con Cristante quel cross non sarebbe arrivato a Gatti ma parlare dopo è troppo semplice. Cristante è stato il peggiore della Roma e doveva uscire subito. Ziolkowski non entra perché inizialmente Mancini ave a detto alla panchina che aveva un problemino ma poi ha detto voleva restare in campo. Il cambio di Zaragoza può essere considerato inutile, ma Gasperini quelli ha, per cui dare tutta la colpa all'allenatore mi sembra troppo. Anche perché Gasperini ha messo dentro El Aynaoui, che è costato 23 milioni di euro, se poi lui entra in ritardo su Kalulu non può essere colpa di Gasperini. Purtroppo in quel quarto d'ora finale c'è un po' la storia della Roma, perché solo noi siamo in grado di fare una cosa del genere. Però ci sono anche 75 minuti molto belli, anche se rimane il rammarico. Non credo che sarebbe cambiato molto tra Zaragoza, Venturino o El Shaarawy. Per me la cosa grave è il secondo gol, una cosa oscena, quello che fa Celik non si può vedere, da quella parte anche col Napoli c'era stato l'errore di Celik e Mancini e in queste due partite sono stati persi punti pesanti. Magari Gasperini sperava in un contropiede e uno come Zaragoza poteva darti una mano, per tenere la palla è troppo piccolino. Voto alla stagione di El Aynaoui finora? 5.
Genoa-Roma? Per me è una partita di difficoltà media. Il Genoa visto a Roma mi impressionò in maniera negativa, poi ho visto altre partite e ha fatto benino contro le squadre di bassa classifica e avrebbe meritato qualcosa in più contro le big. È un campo ostico ma non è una partita difficile, non credo che ci sarà un passaggio a vuoto come a Cagliari, quella resta la partita più brutta insieme a quella persa col Torino in casa. Sono fiducioso per Genova perché comunque contro la Juve per 75 minuti ho visto una grandissima squadra. Turnover a Genova? Non credo".