Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Gasperini è arrabbiato e non è una novità. È un'onda lunga che si porta da agosto, visto che gli era stato detto che si sarebbe completato il mercato a gennaio. Molti parlano di "mercato di riparazione", ma questo è un supplemento di quello estivo che non era stato completato, perché la Roma aveva cercato diversi attaccanti ma poi non ne ha portato a casa nemmeno uno. Gasperini in questi mesi si è trattenuto perché il mercato era chiuso, ma dopo capodanno, visto che gli erano state fatte delle promesse precise che sarebbe arrivato subito un giocatore e quindi di fronte a una nuova promessa non mantenuta è sbottato, non pubblicamente ma all'interno di Trigoria. Lo aveva già fatto dopo Bergamo e l'aria è rimasta tesa pure in questi giorni. Ora si è sviluppata una doppia comunicazione: quella di Massara e quella di Gasperini, tutti e due si lamentano l'uno dell'altro, perché non c'è solo l'insofferenza di Gasperini ma anche quella della dirigenza, che coinvolge anche Ranieri. L'intervento di Ranieri servirebbe ora: è decisivo il suo intervento per quello che avverrà. Al momento non verrà cacciato nessuno perché i risultati sono buoni, ma se i risultati non dovessero andare bene, e capiterà se non rinforzi la squadra, il primo a pagare sarà Gasperini. Com'è già successo, peraltro. Dal punto di vista della società, Gasperini le punte ce le ha. Ma se il tecnico ha detto che Dovbyk e Ferguson non vanno bene, vuol dire che non vanno bene. Quando affronti le grandi squadre questo gap si vede. Lui ha lasciato l'Atalanta per vincere e lo ha detto in tutti i modi, altrimenti sarebbe rimasto lì, perché con l'Atalanta sarebbe andato in Champions col sigaro in bocca. Se ha lasciato l'Atalanta è perché gli erano state fatte delle promesse di vittoria. La società prende i punti del 2025 e dice che la squadra è da Champions.
Perché gli erano stati promessi i giocatori? Massara aveva delle certezze che non corrispondono alla realtà. A Gasperini e non solo era stato dato per definito l'affare Raspadori, ma tu non puoi dare queste certezze se non hai ancora l'ok del giocatore, sono le basi. Ce lo eravamo chiesti se Massara fosse pronto per fare questo lavoro, che è molto diverso da quello che faceva prima, perché al Milan compariva poco e coi giocatori ci parlava Maldini. Da Trigoria, lato dirigenza, fanno filtrare che Gasperini rompe le palle ogni 2 minuti.
Sulla partita di ieri, va considerata l'emergenza, c'erano tanti assenti. Per le pagelle, magari il voto a giocatore come Pisilli e Ghilardi è più alto perché ci si aspettava una prestazione al di sotto di quella che è stata. Ferguson ha fatto un bel gol, poi abbiamo visto la solita prestazione. L'assetto con Cristante avanzato non mi dispiace, il problema è che poi se lo metti davanti ti manca qualcuno in mezzo. È comunque una vittoria importante. La Roma il suo lo fa sempre, è messa bene in campo, l'atteggiamento è stato quasi sempre quello giusto. Il problema è che quando c'è il dislivello tecnico emergono le problematiche che conosciamo e nonostante questo la Roma quando perde perde 1-0, non è una squadra che subisce, è una squadra che non ha quel quid in più per pareggiare. L'emergenza ce l'hanno avuta anche altre squadre, ma loro avevano i giocatori, come il Napoli.
Koné? Secondo me è stanco. Col Genoa aveva fatto un partitone, a Bergamo e ieri ha giocato male, lo vedo stanco e poco lucido quando deve fare l'ultimo passaggio. Stanchezza mentale e fisica. Anche Cristante ha avuto qualche mancanza nelle partite precedenti, ma lui si sa gestire meglio il fisico, è più esperto ed è intelligente. Per ora non si di altri problemi. Si parlerà della sua cessione in estate, non credo che sia scontento di Gasperini.
Senza risultati, Gasperini rischia di saltare. Lui è solo, ha solamente una buona parte della squadra dalla sua, nessun altro. A Bergamo c'erano giocatori che non sopportavano Gasperini, ma lui lì aveva il sostegno della società e della tifoseria e ha retto 9 anni. Quando hai una proprietà forte dietro però l'allenatore resta e vanno via certi giocatori. Se invece qui Ferguson va a piangere da Ranieri e trova conforto, se Pisilli fa lo stesso e trova conforto, diventa un problema. Da qui a un mese io monitorerei la situazione di Gasperini, perché rischia. E sarebbe l'ennesimo errore madornale di programmazione".