Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Gasperini è stato perfetto in questo weekend. Devo dire che non l'ho trovato mai imperfetto ai microfoni e la cosa mi meraviglia, perché non ero un amanti del Gasperini pubblico e mediatico, probabilmente anche perché, se stai dall'altra parte, ti dà fastidio chi protegge una squadra con cui lotti per la Champions, l'Atalanta è stata la squadra con cui la Roma ha corso per la Champions e ha sempre perso e il fattore probabilmente era anche Gasperini. L'allenatore è stato perfetto nel rappresentare con concretezza quello che è Roma oggi, che è stata sempre dipinta in maniera sbagliata a seconda degli interessi: era stata dipinta come una città difficile, con la stampa peggiore del mondo, coi tifosi che non ti fanno passare niente. Gasperini veniva da una realtà più piccola come Bergamo e qui ha trovato qualcosa in più, infatti ha parlato delle 120mila persone allo stadio in due partite, e dice "cavolo come si a non sfruttate quest'onda qui?", lui ora ci sta riuscendo e con i mezzi che ha secondo me è un miracolo che la Roma abbia gli stessi punti del Napoli campione d'Italia. Con una rosa che come dice Gasperini ha una base di giocatori seri, però ha anche delle defaillance, sennò ieri non avrebbe giocato Zaragoza, non saresti stato costretto a far giocare ancora Pellegrini. Però lui è riuscito a dare un'impronta identificativa a questa squadra e non pensavo ci riuscisse al primo anno. E mi è piaciuta la frase "Io la Champions la voglio perché mi manca" e quello dev'essere un segnale a tutti. Se segui la linea di Gasperini l'anno prossimo puoi arrivare a giocarti lo Scudetto, però devi seguirlo: se chiede un giocatore, gli devi prendere quel giocatore, anche perché non credo che abbia fatto richieste da Manchester City.



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