Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 18 maggio:
"Vedere Gasperini saltare sotto la Curva Sud è stato fantastico. Poi la doppietta di Mancini è stata davvero la ciliegina sulla torta. La partita non è stata semplicissima: nel primo tempo siamo stati un po’ contratti, poi ci ha pensato lui, l’uomo derby per eccellenza: Mancio. Su Dybala ormai è quasi inutile aggiungere altro: quando sta in piedi, disegna calcio. Gasperini si è preso la Roma in meno di un anno. Ha fatto piazza pulita, ha ricompattato l’ambiente e ora guarda verso un futuro migliore. Senza dire troppo, però, perché c’è ancora una partita fondamentale da vincere e a Roma ne abbiamo viste di tutti i colori: meglio restare concentrati. Fino a questo momento Gasperini merita un grande ringraziamento. E voglio ricordare una cosa: si può e si deve elogiare Gasperini senza per forza riaprire polemiche su quello che è successo con Ranieri. Va anche ricordato che la Roma ha giocato senza veri attaccanti fino a gennaio, quando poi è arrivato Malen, che si è rivelato un vero crack. Fino a oggi non aveva mai segnato così tanto, quindi se è esploso definitivamente è anche merito del lavoro fatto con lui. Il lavoro è stato fatto: la squadra è compatta con il mister, lo è sempre stata anche nei momenti più difficili, e a Roma questa non è affatto una cosa scontata, soprattutto pensando agli ultimi anni.
Una menzione speciale la merita la Curva Sud, protagonista di una coreografia stupenda, forse una delle più belle degli ultimi anni. Ha rappresentato perfettamente la romanità e la storia di Roma. Infine, visto che è stata la sua ultima partita in casa con la Roma, merita un ringraziamento anche El Shaarawy: ha scritto una lettera bellissima e merita grande rispetto."










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