Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Quando parleranno con Dan Friedkin? Ci devono parlare. Il lavoro vero inizia da lunedì, a prescindere dalla posizione in classifica. Anche perché, a prescindere da quanto loro abbiano in mano delle situazioni del direttore sportivo, ma non quelle esotiche o sponsorizzate da qualche giornale o procuratore, è difficile che annuncino prima di Verona il nuovo direttore sportivo. Magari si portano, per esempio, nella condizione di dire che è D'Amico, ma non lo fanno prima. Non per il discorso legato a Massara, pure lì ci sarà discutere sulla risoluzione contrattuale, che mi sembra scontata e annunciata da come si stanno svolgendo le cose e dalle frasi di Gasperini. Secondo me è perché vogliono che la squadra rimanga concentrata su questa partita, che al di là del fatto che giochi contro l'ultima sarà complicata e che prevede delle scelte che tutti diciamo siano scontate ma che così scontate non sono... forse la più scontata potrebbe essere quella difensiva, se va sul classico, con Mancini centrale e Ghilardi a destra, ma potrebbe pure giocare Mancini destro e Ziolkowski centrale, quindi non è detto. Davanti secondo me giocherà con tre punte, Soulé, Dybala e Malen, per chiudere subito la partita, non può perdere tempo. Dal recupero di Koné capisci come sarà la mediana: se c'è, fa Koné-Cristante, sennò mette Pisilli; ma comunque, visto che Gasperini si aspetta una gara di corsa, gli servono tutti e quattro i mediani: El Aynaoui, Koné, Pisilli e Cristante, per poter muovere la squadra a seconda di quello che succede in campo. In attacco, oltre ai titolari, poi ha solo Dovbyk: sì, può mettere El Shaarawy, ma deve confidare soprattutto in Dybala e Malen.
Il borsino sulle cessioni? Soulé sì, perché lì potrebbe cambiare molto. Con la permanenza di Dybala, puoi prendere un altro titolare a destra, con Dybala che ti gioca quando sta al top, il grande investimento lo farai per l'attaccante a sinistra e poi serve la riserva anche lì, che può essere Pellegrini, oppure riscatti Venturino, e poi ti tieni Dovbyk come centravanti di riserva, in modo che così tu non metti pressione al direttore sportivo su troppi ruoli e vai su quelli sicuri: due attaccanti e il terzino sinistro. Chi parte dipende dall'offerta. Se gli dicono 50 per Koné e 25 per Ndicka, danno via Koné, non faranno un discorso tecnico. Poi è chiaro che fra i due la preferenza sarebbe cedere Ndicka, perché secondo me un centrale è più facile da trovare. Se gli danno una bella cifra, la Roma proverà a prendere Koné e secondo me poi proverà a prendere Ederson al suo posto. Gasperini sul portiere preferirebbe non cambiare, per farlo partire ti dovrebbero dare veramente tanti soldi.
Koné è un bel giocatore e a Gasperini piace, però ogni tanto sta fuori quando dovrebbe giocare e l'ultima è stata la partita di domenica... con Gasperini non si può stare fuori così. C'è il Mondiale? E per la Roma invece c'è la Champions, Mancini ed Hermoso giocano anche quando stanno male. Ederson non andrà all'Atletico, la trattativa al momento è con l'Inghilterra e in Premier se non sei fortissimo ti bruci. Lui in Italia è un buon giocatore e in Inghilterra può rischiare di diventare un giocatore medio-basso. Ci sono tanti aspetti, non è detto che ci vada. È vero che l'Atalanta non ti fa favori, ma tu hai buoni rapporti coi procuratori, lui conosce Gasperini. La Roma in Champions cambierebbe tante trattative. Io che sono sempre pessimista, su certe cose divento un po' più ottimista. Se viene D'Amico, per esempio, lui è uno bravo a livello internazionale, per cui avresti questo aspetto, c'è chi dà una mano a Gasperini dall'altra parte, ti cambia molto. Perché poi quando vai a fare le offerte, una situazione come quella di Rios non ti dura tutte quelle settimane come l'anno scorso. Paratici potrebbe avere un ruolo anche più alto, è uno che può diventare direttore generale alla Marotta e poi piano piano ti potresti scegliere un direttore sportivo che lavori con lui".