Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Bisogna aspettare lunedì per le novità? È probabile, perché nessuno si scopre. Lo stesso Gasperini è stato abbastanza chiaro in questi giorni, anche in quelli precedenti prima che arrivasse Ryan Friedkin. Con lui ha parlato tanto in questi giorni, ora devono solo aspettare di poter dire qualcosa sul direttore sportivo. Secondo me è un po' pii difficile Paratici, non solo per il viaggio in America per vedere la famiglia Commisso, che farà dopo la partita, ma perché è la soluzione più complicata. Poi D'Amico è un profilo che va benissimo all'allenatore, per cui penso che sia quella la strada.
Sui discorsi di mercato credo sia inutile buttarsi a caso perché ora andiamo solo a caso, perché gli acquisti titolari partono da 3, ma se vendi Koné non lo fai per avere i soldi per un attaccante. Koné, se va via, va via in funzione del Financial Fair Play, oppure Ndicka al suo posto, ma nel momento in cui esce, devi andare a prendere uno che vale come Koné se non di più. Koné per me non è un fenomeno e con Ederson al suo posto si farebbe un salto di qualità enorme. Il brasiliano quest'anno ha segnato poco, ma con Gasperini aveva fatto 6-7 gol, è un giocatore diverso da Koné e poi è pure più tignoso e resistente. Quei tre devono arrivare per forza, che siano Greenwood più Zirkzee e Carlos Augusto o altri nomi. Poi se parte Soulé, prendi un altro a destra, dove hai comunque Dybala e aggiusti con le riserve.
Nel momento in cui cedi per il Financial Fair Play, se cedi Ndicka, prendi un difensore di quel valore, se cedi Koné, prendi un centrocampista al posto di Koné. Non sei obbligato a vendere Koné: magari ti danno 35 per Ndicka, poi vendi Soulé e hai risolto. Loro sono sicuri di trovare un altro come Koné, ma anche più bravo. Chiedete a Gasperini se è stato contento che Koné abbia saltato il derby e poi vi rendete conto... queste cose contano. Mancini non sta bene, ma ha già detto a Gasperini che vuol giocare domenica, poi se chiedi alla gente, il 90% dice che Koné è più forte, perché prima dell'exploit nel derby Mancini faceva parte della banda del sesto posto. Nella Roma i giocatori li misurano anche così e non vale solo per Koné, vale anche pe gli altri: Rensch è diverso da Tsimikas perché si è sempre dato disponibile, Ghilardi pian piano si è sempre dato disponibile, mentre quelli che hanno detto che vorrebbero giocare di più, tipo Ziolkowski, è un altro che, se capita, lo danno via, perché qui devi sempre essere pronto.
Koné ha deluso molto Gasperini per quello che è successo l'altra settimana e non sono sicuro che sarà titolare domenica, è più probabile che giochi El Aynaoui. Noi celebriamo come un campione chi ha azzeccato tre tiri in porta in 2 anni. Per ora la verità è che ti hanno offerto 30 milioni. Dopo il Mondiale, se Koné rimarrà alla Roma dovrà cambiare tipo di atteggiamento, perché molte volte è andato per conto suo durante la partita... c'è stata una partita vinta in casa 2/3-0 in cui Gasperini all'intervallo ha parlato solo con lui, perché Gasp è uno che ci lavora sui giocatori e sa che gli serviva Koné. Se resta, Koné è titolare, bisogna vedere con chi. La Roma non ha scelto chi vendere, decidono in base all'offerta più alta. Loro sono convinti che con Soulé in Inghilterra prendi più soldi che con Koné. Sacrificio Svilar? Non escludo niente. E l'offerta che fa il mercato, perché sistema subito le cose, ancor di più con la Champions, perché con la Champions, nel momento in cui ti basta vendere un solo pezzo e lo vendi ad alto prezzo, poi non tocchi niente, avrai piccole cifre che entreranno coi giocatori che hai in giro e ti scateni dopo il 30 giugno".