Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Pepê del Porto? Può essere un giocatore alla Gasp, ma mi aspetto un tantinello di più. Se l'idea è prendere Greenwood e Pepê mi va bene, anche perché per Greenwood accetterei pure di tenermi Venturino. Greenwood mi piace tantissimo, quest'anno ha fatto una caterva di gol. Lui ha avuto quella brutta storia che l'ha frenato, altrimenti pote a diventare uno dei top in Premier. Lì in Inghilterra non ci torna perché gli fanno ancora pensare quella cosa, ma visto che quel problema mi sembra sia stato archiviato, io me lo prenderei, perché è uno fisico, che dribbla, che vede la porta. Per me ha veramente tutto, in Italia può fare più di Malen, può avere un impatto superiore. E infatti costa pure di più.
Il rinnovo di Dybala non dipende dalla Champions, rimarrà lo stesso. Hanno rimandato alla prossima settimana tutti gli annunci perché questa non dev'essere disturbata da altre cose. Dybala ha già trovato l'accordo con la Roma, a cifre anche più basse di quelle che erano circolate: lui non ha mai chiesto di più, ha chiesto dei bonus legati alle presenze un pochino alti, nel senso che se raggiunge un certo numero di presenze poi magari scatta anche 1 milione di bonus o 1,5 milioni, ma se Dybala gioca 25 partite la Roma potrebbe anche vincere lo Scudetto, per cui va bene. La base di 2 milioni più bonus secondo me è ottima per un giocatore che quando sta bene ha fatto vedere cosa può fare. Questo del rinnovo di Dybala penso sia l'ultimo compito rimasto a Massara: Ryan Friedkin ha parlato col procuratore del giocatore e ora il ds metterà l'ultima firma.
Questo sarà probabilmente il primo di tutti i rinnovi che poi arriveranno: Cristante e Mancini sono già fatti, su Pellegrini ci devono ancora lavorare. Voci su Pellegrini in Arabia? È una cazzata. Rimarrà alla Roma, devono mettersi d'accordo sui soldi. El Shaarawy sarebbe rimasto quasi gratis. Lui ha vissuto quest'anno col grande dramma interiore del dover lasciare la Roma, ha iniziato così l'anno e se lo è portato dietro. Per cui, a ogni allenamento in cui veniva "sgridato", aveva una reazione emotiva, però era più una cosa sua legata al fatto di dover lasciare la Roma, a cui lui tiene molto. Non è che Gasperini non abbia "sgridato" anche altri, però c'è chi è emotivamente più forte e chi meno".