Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Cosa ho saputo ieri sullo stadio della Roma? Traspare un certo ottimismo. Chiaramente mantengono tutti le loro posizioni perché ognuno ha il suo ruolo, anche i vari organismi istituzionali che devono dare il via libera ecc., chiaramente in questo discorso è coinvolto anche il commissario straordinario per gli stadi di Euro2032. I procedimenti andranno avanti, la sensazione è quella di una certa serenità da parte della Roma, che secondo me è anche testimoniata dalla presenza a questo nostro evento di ieri, perché la Roma sulla questione stadio è sempre abbottonatissima... stavolta li abbiamo convinti a essere presenti e parlare e questa è una cosa che mi dà grande soddisfazione e ringrazio gli amici della Roma che si sono adoperati in questo senso.
La sensazione è che ci sia grande fiducia. Due aspetti mi hanno colpito. Il primo è sulla durata dei lavori, indicata in tre anni dal momento del via libera. L'altra è una cosa in più che ho capito ieri: la Roma mette nel business plan 110 milioni di ricavi annui dallo stadio e ieri è stato detto esplicitamente che lo stadio non genererà ricavi solo per le partite di calcio, ma verrà messo a disposizione anche per altri tipi di eventi, come concerti o grandi manifestazioni pubbliche e sarà aperto tutto l'anno. È una cosa che quando parliamo di quei 110 milioni di ricavi dobbiamo tenere in considerazione. Aggiungendo questo elemento si ha un quadro più chiaro, dopodiché non cambia il fatto che senza un sostanzioso aumento dei prezzi diventa difficile raggiungere quelle cifre. Bisogna sempre giudicare i fatti, come abbiamo fatto per l'altro progetto dello stadio: lì ci eravamo espressi in certi termini perché cerano delle cose che non funzionavano proprio, a cominciare dalla proprietà dei terreni che non era esattamente definita come ci veniva descritto. Adesso la situazione sembra leggermente più chiara, ci sono degli elementi che andranno chiariti. Per esempio ieri è stato specificato che lo stadio darà un contributo notevole alla valorizzazione urbanistica di quell'area: chiaramente come verrà fatto questo concretamente lo vedremo.
In questo momento ho tanta fiducia nelle capacità di giudizio di Gasperini. Mi fa piacere che esista un filo diretto tra Gasperini e la proprietà, che è una cosa assolutamente indispensabile, proprio in una fase in cui ancora non è ufficiale il direttore sportivo. Io uno come Alajbegovic lo prendo se costa poco, altrimenti, se devo spendere una cifra importante, è meglio andare su giocatori leggermente più strutturati, anche a livello d'età. Tra tutti i nomi fatti per l'attacco della Roma, Brandt è nella categoria di quelli che mi convincono meno, Summerville e altri nomi mi convincono di più. Io mi aspetterei qualcosa di meglio di Brandt".