Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Ieri sera la Francia non si è vista, sostanzialmente non è scesa in campo. Tra l'altro la Spagna le ha dato anche una lezione di organizzazione collettiva: la Spagna sembrava una squadra nel vero senso della parola, la Francia una accozzaglia di talenti buttata lì. C'è da chiedersi come mai. Io mi sono dato questa spiegazione, guardando la partita: la Francia è arrivata a questo mondiale con i favori del pronostico, perché oggettivamente a livello tecnico per i giocatori che ha è la squadra più forte in assoluto, dopodiché ha affrontato una serie di avversari non particolarmente forti, cosa che ha fatto sì che la Francia vincesse queste partite quasi col dito mignolo. Anche nelle partite vittoriose della Francia avevo visto un atteggiamento un po' superficiale e ieri sera ho avuto l'impressione che affrontassero la Francia sempre con questo approccio, solo che la Spagna è una squadra forte sul serio.
Non hanno proprio interpretato la partita, non ci hanno capito niente, non ci ha capito niente Deschamps, che ha fatto un sacco di errori. Il primo errore è stato quello di non far giocare insieme Rabiot e Koné, che hanno giocato un tempo ciascuno, nel primo tempo si avvista la chiara superiorità della Spagna a centrocampo. Non ci ha capito niente mettendo Digne su Yamal, visto che lo spagnolo gli ha fatto girare la testa per tutta la partita, secondo me Theo Hernandez andava messo prima. Però vanno fatti i complimenti alla Spagna. Io devo devo confessare che da un po' di tempo sono stanco del modello spagnolo e del Tiki Taka, ma il problema è che questa Nazionale non è esattamente quello, è una squadra diversa. Io faccio molti complimenti al CT, perché vedo che ha una grande accortezza tattica, sa fare molto bene anche la fase difensiva. Io vedo la Spagna una squadra molto compatta in tutte le zone del campo, è veramente organizzata bene, oltre ad avere tanti talenti. Anche perché Yamal, che è l'uomo di punta di questa nazionale, a parte prendersi il rigore ieri che è stato decisivo, non è che abbia brillato particolarmente, è più il collettivo spagnolo che porta avanti la squadra che non l'estro dei singoli a portare avanti la squadra e questo significa che il CT ha lavorato bene. Comunque per la Francia resta un tonfo clamoroso. Ieri anche Mbappé ha fallito la partita, però 3-4 volte è andato a prendersi il pallone, mentre Olise non ha strusciato un pallone.



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