Daniele Aloisi de Il Messaggero è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"La Roma sta continuando a lavorare per Mora, ieri c'è stato un cambio nell'offerta: prima la proposta era di 25 milioni più il 40-50% sulla futura rivendita, che poi poteva essere eliminato nel 2027 pagando altri 20-25 milioni. La trattativa continua spedita ma l'offerta è cambiata: prestito oneroso leggermente inferiore ai 10 milioni di euro, con un diritto di riscatto che può diventare obbligo a determinate condizioni. Roma e Porto stanno trattando sulle condizioni dell'obbligo, un'operazione un po' alla Malen, anche se le cifre sono più alte. La Roma ha dalla sua parte anche Mendes, che sta spingendo tantissimo per il trasferimento. Non siamo ancora allo scambio dei documenti, ma la Roma è molto vicina al nuovo colpo in avanti.
Ma la Roma non sta lavorando solo su Mora, ci sono varie operazioni in piedi. C'è quella per Luis Henrique: a me non risulta una chiusura imminente, anzi il contrario, da quel che so Roma e Inter non hanno un accordo, perché la Roma voleva proporre un prestito con diritto di riscatto o prestito oneroso sempre con diritto di riscatto e il giocatore non ha mai detto di sì alla Roma. Luis Henrique è un nome reale, è nella lista della Roma ma non è alle battute finali. La Roma sta trattando altri giocatori sulle fasce, per esempio Cacciamani, che continua a essere un obiettivo concreto, così come lo è Udogie e se ci fossero le giuste condizioni la Roma potrebbe anche prendere tutti e due. Tra oggi e domani ci dovrebbe essere un nuovo contatto col Torino, che continua a chiedere 20 milioni per Cacciamani, però il Torino deve fare almeno una cessione e la Roma sta puntando molto su questo discorso e pensa che Cairo possa cedere, visto che è uno che dice sempre che non vende e poi... anche lato Torino negli ultimi giorni i discorsi sono cambiati, perché prima Cairo e Petrachi dicevano di volerlo tenere a tutti i costi, poi che bisogna anche fare i conti col mercato.
Su Martinelli la Roma ha chiesto informazioni e D'Amico è tornato a chiederne recentemente, ma al momento la Roma non se lo può permettere perché ha uno stipendio troppo alto. Sulla politica degli ingaggi i Friedkin non hanno mai cambiato idea, quindi prendere Martinelli sarebbe un ribaltare quanto detto finora, che è stato anche ribadito a Gasperini nel meeting a Cardiff e in altri. Il giocatore piace ma le possibilità di vederlo a Roma sono veramente minime. Da Trigoria non considerano chiusa la pista Endrick. Lo stipendio del brasiliano penso rientri nei parametri: la Roma sta parlando con i suoi agenti da giugno, se arrivassero al 12 agosto a scoprire che ha uno stipendio fuori dai parametri sarebbe stato un lavoro fallimentare e non posso credere che la Roma abbia lavorato così male. Sicuramente si sono fatti i loro conti, hanno parlato con questa agenzia con cui sembrano avere un buon rapporto, visto che hanno anche Luis Henrique e Fofana. Endrick non è una trattativa sfumata ma rimane in salita perché fa gola a a tanti, non appena il Real deciderà di mandarlo in prestito, sono tante le squadre che vogliono prenderlo.
Il primo gol subito dalla Roma contro il Brighton è quello che vorrebbe Gasperini dagli attaccanti esterni, un giocatore che rientra sul piede forte, tira a giro e spacca la porta all'incrocio. Per questo a giugno parlavamo di Nusa, Greenwood e Summerville, mentre Mora è tutto un altro giocatore".