Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Per quel poco che ho visto, Vaz mi piace, perché è molto veloce, rapido di gamba, alto. Non mi sembra ancora completamente strutturato a livello fisico, forse dovrebbe irrobustirsi un po'. Però secondo me è il tipo di giocatore con cui Gasperini può lavorare e ottenere grossi risultati. Ovviamente, avendo 18 anni, è un giocatore di prospettiva, lo prendi per avere nell'arco di un paio di stagioni un attaccante di livello. Su Malen, prima di entusiasmarmi voglio vederlo nel campionato italiano, però i numeri ce li ha: ha 26 anni, i gol li ha sempre fatti, in Nazionale e con i club, da esterno e da centravanti. Vediamo che tipo di risposta darà nel campionato italiano. Il mio giudizio su questi due acquisti è positivo.
Se ci limitiamo a questi due arrivi, parliamo del minimo indispensabile. Operazioni positive ma non sufficienti, perché la mancanza dell'esterno alto è ormai cronica e non c'è stata ancora messa mano, e poi c'è la questione del terzino, perché se Angelino non torna, lì sei pesantemente scoperto, visto che Wesley è costretto a giocare un po' di là e un po' di qua perché hai un buco. Se la società riuscisse a portare Zirkzee e un terzino, le farei tanto di cappello
Quando il mercato è aperto, Gasperini è un martello, chiede in continuazione. E secondo me fa bene, perché la Roma strutturalmente negli ultimi anni è lenta nelle operazioni di mercato, spesso si incaponisce in trattative che durano mesi e poi non portano a nulla, Raspadori ne è l'ennesima dimostrazione. Poi, quando finisce il mercato, non vuole più sentirne parlare, perché è tutto concentrato a lavorare sul campo coi giocatori che ha. Quindi io ora mi aspetto un Gasperini magari meno forte nei toni, ma che continuerà a fare pressing fino al 31 gennaio, perché evidentemente si è accorto che questa società ha bisogno di essere pungolata.
Partenza di Koné? Non ne vorrei nemmeno sentir parlare. A quanto ha detto anche Gasperini, c'è un progetto triennale per migliorare la rosa anno dopo anno, quindi che facciamo, torniamo al metodo Pallotta, che quando trovi un giocatore determinante, te lo vendi? Sono consapevole che il rischio ci sia e che ci sia la tentazione fa parte della società di vendere il francese".