Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 19 gennaio:
"La cosa più semplice del mondo: un attaccante che tira e segna. Quanto è bello vedere finalmente un attaccante giocare da attaccante, incidere, fare gol. Malen è un giocatore vero e lo si è capito subito, dal primo pallone toccato. Dybala, rimesso finalmente nel suo ruolo naturale, ha disputato una partita visionaria: libero di inventare, è tornato a fare quello che è sempre stato, ovvero il calciatore più forte di questa squadra. È vero, negli ultimi mesi aveva avuto un calo e non stava rendendo come ci aveva abituato, ma ieri è stato semplicemente incredibile e ha trovato un’intesa immediata con un riferimento offensivo forte e credibile come Malen. Gasperini, fino a questo momento, è stato impeccabile sia sul campo che fuori. Grazie anche alla sua pressione e alla sua chiarezza, oggi la Roma ha finalmente l’attaccante che l’allenatore chiedeva. Non a caso Gasperini ha ringraziato ed elogiato Friedkin, che stavolta ha supportato davvero il tecnico, non solo per la qualità dell’acquisto ma anche per la rapidità dell’operazione, in netto contrasto con le trattative infinite a cui siamo stati abituati da Massara. Per questo vanno fatti i complimenti a Friedkin: Malen è un giocatore vero. E se la Roma dovesse davvero puntare anche su Zirkzee, l’attacco inizierebbe a diventare finalmente importante. Con Malen, Dybala, Soulé e Zirkzee si potrebbe iniziare a pensare non solo al quarto posto, ma anche a qualcosa in più."













