Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Vicenda Dybala? La cronaca è chiara: il 28 gennaio il giocatore ha sentito un dolore lancinante, aveva paura gli fosse scoppiato il ginocchio, ha sentito una scossa incredibile, tant'è che Gasperini lo ha visto piangere a Trigoria. Gli hanno fatto le risonanze e non è emerso nulla, quindi decidono di fare la terapia conservativa, ma Dybala sente ancora dolore e non riesce a fare i cambi di direzione e si sottopone ad altre risonanze magnetiche, alla fine sono state 4, ma i medici continuano a non cedere nulla. A quel punto si doveva fare l'artroscopia, è una cosa che avviene per le persone normali, figuriamoci per un calciatore: il problema è che non è stato creduto al dolore di Dybala e si è continuato con la terapia conservativa, dicendo che non aveva nulla e provando a farlo tornare in gruppo, ma poi ogni volta che tornava in gruppo lui sentiva questo dolore. A quel punto è arrivato il medico dei Friedkin che ha detto che serviva l'operazione, ma lo avrebbe detto ogni tipo di medico. Il medico dei Friedkin lo aveva già detto prima di Panathinaikos-Roma. Viene continuata questa terapia conservativa fino all'ultimo atto, cioè quando torna in gruppo e sente ancora quel dolore molto forte: lì si arrendono e fanno l'artroscopia, da cui emerge una cosa che dalla risonanza non viene vista. Si sono persi 45 giorni, è stato fatto un danno enorme a Dybala e alla Roma.
Ci sono troppe voci nel settore medico, io penso che il medico sociale dovrebbe essere uno e poi ci si deve fidare di lui. Dybala è il caso più eclatante, ma ce ne sono altri: anche Ferguson è eclatante. E hai portato Bailey e lo stesso Ferguson in condizioni di non poter superare le visite mediche. Alla fine della stagione farei delle valutazioni sullo staff medico. Quando il medico dei Friedkin arrivò per Soulé fu prospettata l'operazione per Dybala, anche se la Roma fece filtrare la smentita. La cronaca è questa, tant'è che Dybala non è affatto felice, per usare un eufemismo, anche perché così ha perso le ultime speranze di rinnovo, ora ha chiuso. Se fossero intervenuti per tempo, ora sarebbe stato a disposizione.



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