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(10/03/2026) On Air

Ugo Trani a Te la do io Tokyo: Per Gasperini non è ancora arrivato il momento di scegliere fra campionato e coppa. Senza attaccanti fatichi ad aggredire le partite

Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.

"Scegliere tra campionato e coppa? Secondo me questo non è ancora il momento delle scelte. Questa è una settimana chiave. È vero che andare in Champions attraverso la coppa può essere più facile, perché dopo il Bologna le partite vere sarebbero quelle ai quarti, sperando che poi, andando avanti, la tua rosa diventi poi competitiva: ti bastano Hermoso e Soulé e qualcosa hai. Se a Genova tu un attaccante come Venturino, che per certi livelli non è pronto, lo sostituisci con un centrocampista, vuol dire che certe partite tu fatichi ad aggredirle con gli attaccanti, devi mettere i giocatori che reputi più validi dal punto di vista della tenuta e dell'esperienza, ma non hai le caratteristiche che avevi con Dybala e Soulé. Gasperini avrebbe voluto fare, magari non tutte le partite, un attacco con Dybala a destra, Soulé a sinistra e Malen al centro e quello ce lo stiamo dimenticando da Roma-Milan, il 25 gennaio. Così cambia tutto. Anche ad altri sono mancati i giocatori, ma la Roma non è che avesse tutta questa scelta, anche perché sono venuti a mancare 4 attaccanti contemporaneamente. Soulé non è pronto, non ci credo al rientro per Bologna, mi auguro che ci sia contro il Como, ma è in forse. E spero che possa essere decisivo nel ritorno col Bologna. L'allenatore non è che abbia tutta questa scelta, perché se metti Vaz, Zaragoza o Venturino non ti cambia niente. 

La cosa che mi preoccupa di più è che a forza di giocare sempre con gli stessi giocatori importanti, come Cristante e Mancini, alla fine qualcosa lo paghi, perché dal punto di vista fisico hanno un rendimento inferiore e poi si vede, soprattutto nel nervosismo di Mancini, perché la testa non ti accompagna quando vedi che le gambe non girano, per cui fai un fallo in più, una protesta in più. Questo è un periodo particolare della stagione e la Roma ci arriva molto con gli uomini contati, questa è la cosa che mi spaventa. Sono certo che l'allenatore non molli niente. Quindi non sceglie al momento, come magari avrebbe scelto di buttarsi sul campionato se avesse avuto più distacco dalle altre. L'unico vantaggio che ha la Roma rispetto alle rivali è che può correre su due fronti e questo significa molto, perché se dovesse andare male in campionato, l'Europa League è una strada che devi battere e anche con serietà. 
 
L'operazione Vaz tecnicamente sul Fair Play Finanziario ci sta, perché dal 2005 in su, e lui è un 2007, secondo gli anni di contratto, che in questo caso sono 5, e il costo, 25 milioni, hai la fortuna che non ti pesa più di 5 milioni sui costi che devi presentare ogni anno (5×5). Però come esborso sono 25 milioni, 20 + 5, da pagare subito, in base alle rate concordate. È vero che a Massara si sono raccomandati sul fatto che conta la sostenibilità e quindi bisogna fare operazioni del genere. Arena, pagato 1 milione, è ancora più facile. Quella di Vaz non penso sia un'opportunità per la Roma: queste sono considerazioni che possono fare il Real Madrid, il Chelsea o il Psg. La Roma deve prendere un giocatore come Malen, come Raspadori, come Zirkzee, che sia subito titolare. Invece qui stiamo parlando di uno che qualcuno ha avuto la malafede di descrivere come il nuovo Osimhen, ma andando sulla realtà, lo abbiamo visto. Visto poco? E ci sarà un motivo, anche Ghilardi all'inizio lo avevamo visto poco. Magari a fine anno Vaz ti rende come Ghilardi? Speriamo, a oggi i segnali non sono quelli. Io Ghilardi lo conoscevo e sapevo che delle qualità ce le aveva, probabilmente per Gasperini erano poche e lo ha fatto crescere e ci sta. Ma lì davanti, dove aveva tutta gente ormai sepolta, che avevano operazioni, croci sopra, chi non voleva restare, gente che non si riusciva a piazzare, dovevi rinforzare la squadra. Anche perché ora ti ritrovi a sperare che possa darti 10 minuti El Shaarawy.
 
Vaz è stato preso e ufficializzato prima di Malen: a metà gennaio la Roma stava con l'acqua alla gola, per cui doveva fare come il Napoli, che ha preso uno che aveva pure giocato la Champions, gli ha dato 2/3 milioni per il prestito col diritto di riscatto. Che è quello che poi alla fine hai fatto per Zaragoza, che ti hanno quasi preso per il collo, perché sei arrivato che il mercato aveva abbassato le saracinesche e tu hai infilato il collo sotto, altrimenti lo avresti preso ancora a meno. E comunque non lo riscatterai. Potevi prendere giocatori che magari a qualcuno non piacciono, ma che si conoscevano, nomi alla Piccoli. Alla luce di quello che è successo, potevi pure prendere Boga, ma in quel momento non ci facevi niente perché ti serviva il centravanti, che poi hai preso, per fortuna. Se ti metti al tavolino con Ryan Friedkin e dici che prendi 4 giocatori, compreso difensore e centrocampista e poi a metà gennaio se non arriva Malen stai senza titolari... purtroppo sono stati commessi degli errori, che poi, se vai in Champions, diranno che non sono stati errori. Invece sono errori e bisogna dirlo. Vaz era quello che ti diceva risolvere la partita di Genova... ha giocato pochi minuti? Ho visto gente segnare sl primo pallone toccato, ho visto Arena, che ha fatto 3 tiri in 10 minuti. 
 
Per Gasperini è presto per scegliere, deve vedere cosa succede col Bologna, quindi lui a Como deve andare a giocarsela. La Roma lì dovrà cambiare per forza perché con le difese a 4 si incasina la situazione, l'ideale sarebbe stato avere Soulé o Dybala per queste due partite. Quindi farà una squadra con meno gioco sulle fasce e più centrale con due punte vicino. Ma chi sono le due punte? Una è Malen, ma l'altra? Tocca a Zaragoza, visto che Venturino e Arena non ci sono. È dura, perché gli altri sono armati e tu stai col fucile ad acqua".
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