Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 27 aprile:
"La separazione tra Ranieri e la Roma è dipesa sostanzialmente da una differenza di vedute sulla gestione sportiva del club. Gasperini aveva un’idea ben definita, Ranieri una visione totalmente opposta. Da lì è successo quello che è successo: Ranieri ha commesso un errore importante con quell’intervista e la società ha scelto di andare avanti con Gasperini. Detto questo, trovo fuori luogo chi insulta o usa espressioni ingiuriose nei confronti di Ranieri: non lo merita. Può aver sbagliato, sì, ma finisce lì. Ranieri é Romanista più di tutti noi messi insieme e va rispettato. Non credo che i Friedkin daranno pieni poteri a Gasperini. Anzi, ho la sensazione che la situazione per lui non sia così semplice: temo sia stato messo in una posizione scomoda. Ogni partita di questa stagione e soprattutto della prossima rischia di diventare un giudizio continuo. Al primo risultato negativo verrà attaccato, anche da chi userà Ranieri in modo strumentale, non per affetto ma per andare contro l’allenatore. Vedremo. Gasperini ha detto chiaramente che, se verrà messo nelle condizioni giuste, si prenderà tutte le responsabilità. Questo è un aspetto che mi piace molto. Sulla partita contro il Bologna: vittoria importante. Non solo per i tre punti, ma per il significato che ha. Rafforza il legame tra squadra e allenatore, conferma Malen come attaccante di altissimo livello e segnala anche una buona prestazione di El Aynaoui, seppur contro un Bologna poco motivato, vista la posizione di classifica."










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