Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Questa cosa che improvvisamente cominciano a circolare nomi di mercato non vorrei che fosse la solita arma di distrazione di massa. Metterci adesso a parlare di possibili nomi di mercato quando non abbiamo la più pallida idea di quale sarà la struttura della società nella prossima stagione, mi sembra uno spostare l'attenzione rispetto al problema principale. Io non vorrei fare finta che non sia successo niente tra Ranieri e Gasperini come pare vogliano fare i Friedkin, non mi sembra una grande strategia questa di far decantare sperando che ci sia una riappacificazione. Che campagna acquisti è questa, che tipo di giocatori sono questi? Li ha chiesti Gasperini o no? Non mi pare ci sia tutta questa predisposizione ad ascoltare Gasperini. Non mi sembra una strategia disegnata col contributo di Gasperini. Questo non è il momento giusto per parlare dei nomi, questo è il momento per capire cosa vogliono fare i Friedkin con questa società. Io una cosa voglio capire: cosa dovrà essere la Roma d'ora in poi? Quella che è stata negli ultimi 5/6 anni, cioè una squadra da zona Europa League nella migliore delle ipotesi oppure possiamo aspettarci un salto di qualità? Almeno ci mettiamo l'anima in pace. Vorrei risposte su questo.
Quanto dovrà fare la Roma di plusvalenze? Penso debbano entrare 80 milioni. Senza Champions immagino che ci saranno due cessioni importanti. Gli indiziati mi sembrano chiari, perché Koné lo vorrebbe l'Inter e non l'ha nascosto, si sa che metterebbe sul piatto una cifra tra i 40 e i 45 milioni. Poi servirebbe un'altra cessione e l'altro indiziato è Ndicka, che lo era già da parecchi mesi: mercato ce l'ha, anche a livello internazionale, e se ricavi 20/25 milioni, sei arrivato all'obiettivo.
Mi chiedo se i Friedkin non abbiano un consigliori che gli spieghi che in Italia il calcio si fa un un certo modo e che serve che mettano un dirigente alla Marotta e gli affidi le cose e lui pensa a quello che deve fare. Si può sbagliare un anno o due, ma qui sono anni ormai. È inaccettabile che i Friedkin non sappiano come intervenire e lascino tutto a Ranieri e Gasperini che hanno appena avuto uno scazzo. Fra Koné e Soulé darei via Soulé. Il problema è capire qual è il progetto tecnico, se questa società sia in grado di darsi una struttura societaria, una struttura tecnica con un progetto in grado di andare avanti per 3/5anni. Se non si creano questi presupposti, non arriveranno mai i risultati. Noi passiamo da una stagione all'altra con i conflitti dirigenti-allenatori e ogni anno si ricomincia. Ma così non si va da nessuna parte. Questa società ha un progetto tecnico oltre a quello edilizio dello stadio? A me sembra di no. La migliore operazione fatta da Massara in carriera? Ammollare Le Fée alla Roma. Quello che chiedo ai Friedkin è: ma è così difficile mettere un direttore sportivo che faccia questo mestiere da anni e conosca bene il calcio italiano? Perché qua si vanno a cercare profili che facevano altro".