Francesco Repice di Radio Rai è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
Sul Fair Play Finanziario
"Capisco che ci siano dei paletti, peròplti addetti ai lavori mi spiegano che queste cose possono essere aggirate. Altri mi dicono che come il Barcellona, rinunci a due sessioni di mercato, magari ti squalificano anche per un anno dalle coppe, ma nel frattempo hai fatto la squadra per provare a vincere il campionato, la Coppa italia, la Supercoppa italiana e così via, questo poi significa magliette vendute... ovviamente intendo comprando giocatori veri, spendendo soldi e sorpassando i limiti del settlement agreement, con giocatori che possono essere attrattivi anche per gli sponsor, credo che poi la situazione finanziaria possa migliorare. Insomma, investendo si vince".
Sulla vicenda Ranieri-Gasperini?
"Quella di Ranieri mi è sembrata un'uscita di pancia, non una cosa concordata. Secondi me in quel momento è stato uno sbaglio. In questo momento già la Roma era deficitaria dal punto di vista agonistico, ha perso nel momento decisivo della stagione i suoi giocatori migliori e questo le è costato parecchi punti nella corsa Champions, peraltro obiettivo che non è stato imposto all'allenatore dal club, è Gasperini che ha detto che ci vuole andare. Evidentemente è una cosa del tutto personale dove c'entra poco anche la Roma, è una cosa tra i due che non è possibile sanare".
Sono passati 12 giorni dalle parole di Ranieri: è la maniera migliore di salvare il salvabile o è una gestione discutibile?
"Tutto è discutibile. Parliamo di super imprenditori che hanno la loro strategia, in ogni ambito di cui si occupano, non solo nel calcio, io farei diversamente, ma non è detto che io abbia ragione e loro torto. Continuare così potrebbe anche significare che il loro pensiero sia: ora sono poco interessato a questa storia, devo raggiungere un mio obiettivo e poi farò le mie valutazioni".
Possono fare un altro anno insieme Massara, Ranieri e Gasperini?
"Ranieri e Gasperini sono due persone adulte, se c'è una rottura come questa fra due persone che hanno un'esperienza, non credo che sia sanabile e si possa andare avanti. Penso che si sia andati molto oltre. Ranieri è una persona misurata, attenta alle parole, se si è lasciato andare così, evidentemente c'è qualcosa sotto che ha macerato per mesi e mesi e poi è uscita così".
I tifosi non hanno protestato e la contestazione all'allenatore è arrivata dal dirigente più importante a Trigoria...
"È una cosa surreale. L'applauso scrosciante e il boato con cui è stato salutato Gasperini allo stadio qualcosa vorrà pure dire. Perché poi i tifosi seguono la squadra e se ogni volta si parla solo degli allenatori, probabilmente se se ne cambiano tanti il problema non possono essere solo loro. Mi sembra strano che la società non abbia una strategia, ci deve essere qualcosa che giustifichi questo comportamento. Perché se ho intenzione di fare una squadra con i giovani, a prescindere da canali di mercato, cifre, non cerco quel tipo di allenatore o non faccio questo discorso a quel tipo di allenatore, che è come il tifoso, cioè vuole vincere. Allenatori come Gasperini e Mourinho vogliono vincere; altri allenatori, se si rendono conto di avere un organico con ciò non su può vincere, non disturbano".
Però finora la strategia è stata prendere un grande allenatore con un ingaggio importante e poi affiancargli uno che fa la squadra che è da parte destra della classifica...
"Si, è vero. E aggiungo che quando prendi l'allenatore giovane per far crescere i giovani e fare una cosa diversa, ovvero De Rossi, prendi e lo cacci via. È tutto surreale. Probabilmente per loro non è un problema che non sia vincente la strategia, probabilmente ci sono altre cose che matureranno nel tempo. Quello che penso è che il voler fare lo stadio non debba ostacolare il fatto di costruire una squadra in grado di lottare per vincere. Mettiamo che i Friedkin non abbiano interessi sportivi e una volta fatto lo stadio vendano la Roma: a quel punto, chi subentrerebbe non metterebbe dei giocatori nello stadio, visto che ci sarebbe già? Siccome fare lo stadio e fare la squadra forte non sono cose che si intralciano, mi chiedo perché non rischiare, anche di incorrere nelle sanzioni Uefa, se questo comporta vincere o competere per vincere all'interno dei confini italiani, per poi migliorare anche la situazione finanziaria".
Anche vendendo i giocatori migliori, non è detto che si facciano tanti milioni per rifare una squadra all'altezza
"Si, anche perché poi bisognerebbe rimpiazzare chi cedi. Per questo dico che vale la pena, non dico di cercare un accordo con l'Uefa ma cercare a che di mettersi di traverso con l'Uefa riguardo a certe cose, altrimenti rischi di non crescere mai. A meno che non sei così bravo da trovare tutti Lamine Yamal a 17 anni...".
Tutti i sacrifici fatti in questi anni, pur avendo a disposizione allenatori come Mourinho e Gasperini, che fine hanno fatto? Per cosa abbiamo stretto la cinghia?
"Dal punto di vista sportivo non sono serviti a niente. La squadra ha fatto due finali europee con Mourinho, cosa mai successa prima. Poi basta".
Un parere su Alajbegovic?
"L'ho visto contro l'Italia. Ha giocato a sinistra nel secondo tempo e ha creato parecchi problemi. Lui è capace di saltare l'uomo o perlomeno di crearsi lo spazio per il cross, non si fa trovare col difensore davanti, riesce il più delle volte a saltarlo. È veloce e non è gracile, è piantato sulle gambe perché è difficile spostarlo. È un ragazzo che promette bene, poi ha 19 anni, cosa ne puoi sapere, ne ho visti di giocatori che prmettevano e poi non hanno mantenuto".
Nico Paz servirebbe a Gasperini?
"Certo che sì. 60-70 milioni? Direi che quella può essere la cifra. Battutina? Anche lui è forte. Sono due ragazzi forti che hanno già dimostrato".
Su Silvio Baldini in Nazionale?
"Lui disse che gli interessa più il percorso del risultato. È un bravissimo allenatore ma su questo punto non sono d'accordo: a un certo livello nel calcio professionistico è fondamentale vincere se alleni determinate squadre".