Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Nel momento in cui le cose non andranno bene c'è già chi è pronto a fucilare Gasperini e anche in questi ultimi giorni si è visto. Per cui se i Friedkin vogliono fare una cosa fatta bene, i Friedkin devono strutturare la società. Con il Bologna è stata una bella vittoria, ma alcune individualità non sono venute fuori, perché per esempio Soulé non ha fatto una grande partita. La Roma ha vinto soprattutto grazie a una prestazione gigantesca di Malen, stavolta ha giocato bene anche El Aynaoui. Però dentro la rosa si vede che c'è chi rende molto e chi si nasconde un po'.
Per le prospettive future bisognerà vedere la posizione finale in campionato, che a me sembra molto difficile possa essere la Champions, ma poi soprattutto cominciare a lavorare sul mercato su nomi, caratteristiche e indicazioni che ti dà il tecnico. Ma per fare questo bisogna darsi una mossa e mettere un direttore sportivo al più presto al lavoro, perché le squadre si costruiscono adesso. Se si decideranno a giugno/luglio saremo un'altra volta in ritardo.
È stato fondamentale che sia stato salvato il progetto tecnico, quindi molto bene che sia rimasto Gasperini, però è un dato di fatto che sia venuta a mancare la struttura societaria che deve accompagnare il progetto tecnico, perché Ranieri è saltato. Ora bisogna intervenire. Sono d'accordo che Gasperini sia disposto a prendersi ulteriori responsabilità, a patto però che non si prenda tutte le responsabilità, perché il progetto tecnico deve essere accompagnato anche da una struttura societaria, che si vede anche nei casi dei torti arbitrali, perché non è possibile che ogni volta a lamentarsi debba essere solo l'allenatore, come era successo con Mourinho, deve esserci una società che supporti e protegga il progetto tecnico e quindi serve un grande dirigente, perché la struttura societaria forte non può essere garantita dai Friedkin che stanno dall'altra parte dell'oceano. Gasperini all'Atalanta aveva un'interlocuzione con Percassi, che non è un semplice presidente ma è anche un grandissimo esperto di calcio e ci parlava a tu per tu quotidianamente, non che ogni volta bisogna aspettare la call, le 6 ore di fuso orario per parlare coi Friedkin. Serve qualcuno forte che rappresenti la società e stia a Trigoria tutti i giorni".