Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Bologna-Roma? Come nel caso di Torino-Roma, erano recuperati quasi tutti. Questo vuol dire che quando la Roma è al completo e non deve far giocare Zaragoza e Venturino è una squadra che meriterebbe la Champions. Molti si aspettavano di fare il funerale tecnico di Gasperini e lo stanno ancora aspettando, per bollare questa stagione come fallimento, però se andiamo a vedere, la Roma non aveva mai fatto così tanti punti in campionato negli ultimi 8 anni, quindi non mi sembra un fallimento tecnico. Ci si aspettava di più, quello sì. Metto le mani avanti in attesa di sapere cosa succederà a fine stagione: alla Roma mancano punti importanti persi con Como, Genoa e Atalanta, partite in cui ci sono stati tre errori arbitrali enormi. La Roma non va in Champions per questo motivo? No, la Roma non va in Champions per tanti problemi, per tanti errori che ha fatto sul
mercato, dialettici e di campo. Però visto che siamo in tema "arbitropoli" io ce li metto, perché oggi la Roma sarebbe quarta.
Capisco che adesso si dice correnti ranieriane, correnti massariane e tutti vorrebbero fare il funerale alla Roma già oggi dicendo che la stagione è fallimentare, però non è finita e sono convinto che la Roma farà filotto. Poi non basterà perché non credo che la Juve inciamperà due volte, forse una volta... lì paghi l'errore sul gol di Gatti e lo pagherai fino alla fine. Però non sono d'accordo con chi vuole andare al capezzale di Gasperini per dire che la sua Roma è morta al primo anno. La Roma al completo le partite come quelle col Bologna le vince tranquillamente, quindi bisogna dare fiducia a Gasperini ora che nella Roma non ci sono più due allenatori ma solo uno e bisogna strutturare la società, che credo sia una cosa che lui per primo vorrebbe, altrimenti non avrebbe chiesto in fretta e furia il cambiamento che c'è stato. Sicuramente si prenderà maggiori responsabilità e credo che sia molto contento di prendersele, così poi non ci sarà più da discutere su chi ha preso chi, fa tutto Gasp. Chi si mette vicino a me non interessa, basta che porta la Roma a grandi livelli, a me non importa nulla di chi si mette vicino. Perché Massara non ha parlato? Accompagna la squadra perché bisogna farlo, ma ormai credo che sia depotenziato dopo quello che ha detto Gasperini in conferenza. Probabilmente anche lui aspetta a giorni il comunicato d'addio.
Se fosse saltato Gasperini, avrei detto che la Roma sarebbe stata allo sbando totale. Così c'è speranza. È chiaro che questo è un anno, non dico buttato, ma in cui Gasperini ha grossi rimpianti: a proposito di arbitri, se in privato si chiede a Gasperini quale sia la sua più grande bruciatura di quest'anno è proprio quella, non tanto per gli errori, ma il fatto che nessuno abbia parlato. Io do a Gasperini quello che è Gasperini: la Roma non va in Champions per quei due errori e nessuna della società ha detto niente. Il rosso a Wesley è stato comico e la giustificazione dell'AIA ancora più comica e nessuno ha parlato. Per cui giustamente a fine stagione Gasperini ti dirà che è per quei punti che non è andato in Champions. Nella società deve cambiare tutto, perché le altre squadre si lamentano tutte su tutto e Gasperini chiede un dirigente che parli anche di queste cose, come fa Marotta all'Inter.
Nella Roma servono almeno due figure importanti in società, se non tre. Se credo che daranno retta a Gasperini su queste figure? Sul direttore sportivo sì, mentre ho molti dubbi sul direttore generale, perché i Friedkin non vogliono qualcuno qui che comandi al posto loro. Ranieri? Sono rimasti scottati e comunque era sempre un consulente".