Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 26 gennaio:
"So che molti tifosi della Roma sono soddisfatti di questo pareggio, ma probabilmente non sono più del tutto in sintonia con una parte dei tifosi. La Roma ha fatto una bella partita e, per come ha giocato, avrebbe meritato di vincere. Proprio per questo io lo vivo come un’occasione persa: continuiamo a non battere una grande. Stavolta ci credevo davvero, ero molto fiducioso. Pellegrini si è preso una responsabilità enorme ed è stato bravo: quel rigore pesava tantissimo e lui lo ha trasformato con personalità. Il migliore in campo, però, è stato senza dubbio Ghilardi, che sta crescendo in maniera evidente partita dopo partita. Non mi è piaciuto Ndicka, probabilmente sta ancora pagando le fatiche della Coppa d’Africa. Malen non ha fatto una brutta prestazione, ma l’occasione più nitida l’ha sprecata: se lo stesso errore lo avesse commesso Ferguson, avremmo sentito ben altri commenti. Gasperini ha fatto una battuta sul “mercato perfetto per rendere competitiva la Primavera” e, per certi versi, ha ragione. Quello che però non ho capito è la scelta di togliere Dybala e Malen per inserire due ragazzi giovani che promettono bene, ma che oggi non sembrano ancora prontissimi per quel tipo di partita. Al di là di quello che si dice in giro, il Milan resta una squadra forte, guidata da un grande allenatore. Il primo tempo è stato dominato dalla Roma: Gasperini è un maestro in quel tipo di gioco. Nel secondo tempo, invece, la gara si è equilibrata, con il Milan che è venuto fuori. Per come ha giocato, io vedo questa Roma allo stesso livello del Milan. Paradossalmente, il risultato che mi preoccupa di più è la vittoria della Juventus, perché il Napoli, una volta recuperati gli infortunati, è una squadra forte e tornerà nelle prime quattro. Così facendo, invece, la Juve ci ha recuperato due punti."













