Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"I finali di mercato della Roma non sono mai dei grandi finali di mercato, anche l'estate scorsa era avvenuta la stessa cosa, poi quando ti riduci all'ultimo è più difficile. Al momento è più no che sì sul fatto che arrivi qualcuno. Il tentativo per Sulemana è vero, ma se ti muovi all'ultimo poi rischi di strapagare un giocatore che ancora non vale quella cifra. Sono 240 giorni che Gasperini ha chiesto un'ala sinistra: va bene non comprare tanto per comprare ma tutti questi giorni per cercare di prendere un ruolo fondamentale diventa colpa non di chi mette o non mette i soldi ma di chi fa le trattative.
La Roma ha avuto un bel tesoretto invernale perché Massara ha avuto 75 milioni e fare un'altra volta un mercato monco significa che ti sei mosso male. 50 milioni li ha spesi, ne ha altri 25. Gasperini si aspettava 4 rinforzi con quei soldi. Questo è un mercato di completamento. In estate a Gasperini era stato promesso che, non avendo trovato il profilo giusto per l'ala sinistra, la cifra di 25/30 milioni sarebbe stata spesa nel mercato invernale. Gli altri in più sono dovuti poi al rendimento di Dovbyk e Ferguson, ma questi dell'ala sinistra gli erano stati promessi dopo che non era arrivato Sancho. Tant'è vero che Gasperini nella prima intervista post mercato disse che a gennaio avrebbero completato con quel tassello. E gennaio ormai è quasi finito. Capisco quando Massara dice che non si devono strapagare i giocatori, infatti bisogna andare prima su quei giocatori. E parlare con gli interlocutori giusti, che è una cosa su cui Gasperini sta spingendo molto, perché bisogna cominciare a interfacciarsi con i mediatori giusti, non con quello che si spaccia per mediatore e poi non lo è e coi procuratori giusti, ma questo è un lavoro che deve fare il direttore sportivo, non Gasperini o Friedkin. Hai rapporti solo con alcuni procuratori, infatti hai chiuso l'operazione in Inghilterra, che per la verità l'hanno chiusa i Friedkin, e quella con il Marsiglia per Vaz perché lì ci sono Benatia e Balzaretti. Vaz magari diventerà un gran giocatore, ma con quei soldi più altri 20 magari ci prendevi El Mala, Nusa o comunque una gran bell'ala. Massara aveva assicurato a Gasperini che sarebbero arrivati Zirkzee e Raspadori e non è arrivato nessuno dei due. Poi è arrivato Malen e va bene, hai investito su Vaz, ma il ruolo che serviva non è arrivato.
Sulla difesa hanno lavorato bene, c'è una buona base, hanno preso due giovani. Il centrocampo Gasperini se lo fa andare bene, sperando che Pisilli confermi le aspettative. Ma oltre all'attacco alla Roma mancano anche gli esterni: Celik va via, a sinistra vediamo se si riprende Angelino ma per ora non c'è nessuno. La frase "non comprare tanto per comprare" mi manda ai matti. Adesso si dovrebbero ingegnare, soluzioni ce ne sono. Zirkzee non serve perché è un attaccante centrale? Intanto portalo a Gasperini, poi lui trova la soluzione in campo. Le opportunità ci sono, ma alla Roma manca la prontezza. Non riuscire a monetizzare le cessioni è un problema atavico.
Ora Nusa è uno dei migliori esterni offensivi del mondo, non puoi aspettarti che il Lipsia te lo dia a 25/30 milioni il 25 gennaio, visto che ne vale 45/50, questo mi stupisce. O è un gioco per far vedere che la Roma va su certi profili, ma tanto poi non ci riesce, oppure ci si è mossi molto tardi. Anche se sono rimasti pochi giorni di mercato, qualcosa devi chiudere, pure un prestito. Su Carrasco non stanno spingendo troppo, visto che Gasperini ha detto sì a mezza bocca. Ma anche lì hanno parlato con gli intermediari sbagliati in Arabia. La Souloukou, invece, in Arabia aveva dei contatti diretti che hanno aiutato molto la Roma. E se non hai quel tipo di contatti in Arabia ti perdi e su Carrasco c'è questo rischio. Dovessi scegliere uno tra Kim e Diomande dello Sporting per sostituire Ndicka? Proverei con Diomande".