Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Il ritorno di Totti? Non so se abbiano deciso la veste, da quello che gira lui sembra molto propenso, però io non vorrei vederlo nei panni di Javier Zanetti, non mi piacerebbe per lui. I soldi contano in questa storia, non è che gli danno un gettone, e fanno la differenza: li hanno regalati a tutti, è meglio che li regalino a Totti, che alla Roma ha dato. Però a me piacerebbe più un ruolo operativo, per tanti motivi, a cominciare dai giocatori, io sono convinto che lui possa dare qualcosa dal punto di vista tecnico e che possa aiutare a scegliere. Ma mi sembra che sia il ruolo che hanno meno intenzione di dargli. Poi ci metto tutto l'effetto pubblicitario: la Roma secondo me ci va a guadagnare, perché Totti, in una Roma che non riesce a trovare sponsor importanti, riesce a fare da traino, perché l'ha fatto e lo continua a fare da ex giocatore e secondo me quello può essere un vantaggio.
In questo momento io non penso allo stadio, a me interessa la realtà, vorrei che la Roma costruisce una squadra, che avesse le idee chiare e che programmasse, invece si parla di Totti. Delle cose a livello tecnico, di squadra, stanno funzionando, per cui secondo me questo è il momento di programmare sul serio, cominciare a scegliere i giocatori per la prossima stagione, vorrei che la Roma lavorasse adesso, perché sennò poi a giugno si comincia a dire che i giocatori costano troppo, invece adesso costano meno, le operazioni vanno fatte ora. Vorrei che la Roma approfittasse di questo momento che è importante, perché ci sono squadre in difficoltà, come il Napoli, e squadre che non sanno se confermeranno l'allenatore e i giocatori. La Roma mi sembra più solida dal punto di vista del campo e di Gasperini, non parlo della società perché non mi convince fino in fondo, non mi convincono neanche Ranieri e Massara, ma Gasperini e la squadra mi convincono, per cui vorrei che lavorassero su quella.
Nella partita contro il Cagliari la Roma ha chiuso col tridente Zaragoza, Venturino Arena e l'allenatore un paio di settimane fa ti ha detto "ma sto qua ad allenare la Primavera o a giocare per la Champions?". Queste sono valutazioni che vanno fatte adesso che vinci le partite, non quando perdi. Dopo che hai vinto 2-0 facendo una bellissima partita devi cedere che hai chiuso davanti con tre che non saranno il futuro dal punto di vista tecnico, speriamo che Arena e Venturino lo diventino negli anni, ma il futuro immediato è un'altra cosa e infatti si parla solo di Malen oggi sui giornali e del probabile rientro di Dybala, ovvero diei due giocatori più forti che hai.
Se Dybala rientra col Napoli? Secondo me farà di tutto. Dybala è paravento, le partite se le comincia a scegliere a una certa età. Recupero di Koné col Napoli? Io non ci credo. La sorpresa potrebbe essere se gioca con una punta in meno, con un centrocampista diretto alle due punte, Dybala-Malen o Soulé-Malen, ma non ci credo, perché penso che giocheranno quelli dell'altro giorno più Hermoso. Ora Gasperini ha Pisilli in grande forma, per cui, in un mese in cui sai che le devi vincere tutte, non va a rischiare un giocatore importantissimo come Koné.
Se devo fare una valutazione cattiva, penso che la Roma si stia già preparando per la cessione di Koné. E non vorrei che arriva Totti e cedono Koné, perché poi gliela accollano che l'ha ceduto lui, perché questi si possono inventare di tutto. Ho questa sensazione dall'importanza che si sta dando a Pisilli, dal ruolo di El Aynaoui. Il rischio vero è che ti possa ritrovare nella condizione di quando ci fu la cessione di Salah, venduto alla metà di quanto valeva, perché dovevi fare in fretta. Io spero che, se devono vendere Koné, lo vendano a un prezzo decente. Cristante è il titolare a centrocampo, poi bisogna vedere chi è l'altro: finché non avrai dei titolari veri, lo farà giocare sempre, tant'è vero che l'altro giorno l'ha levato per farlo riposare.
Più sanguinosa la partenza di Koné o di Wesley? Bel dubbio. Si pensa sempre che un terzino si possa sostituire meglio di un centrocampista forte, la verità è che la Roma sugli esterni non avrà Celik perché se ne va, non sai come sta Angelino, Tsimikas se ne va, per cui rimane solo Wesley con Rensch. Se la Roma avesse come titolari fissi Wesley e Angelino avrebbe qualcosa in più.
La Roma sta tirando fuori un aspetto inedito di Gasperini, che non aveva mai avuto una grande difesa, mentre la Roma continua a essere la miglior difesa d'Italia e tra le migliori d'Europa. E le ultime partite di Svilar sono state poche parate, qualche errore oppure non impegnato, quindi neanche si può dire più che sia solo merito suo.
Wesley mi sta impressionando, ha fatto un salto in alto e lui non aveva mai giocato lì in vita sua. È giovane ma sta dando delle risposte. Lui e Ndicka hanno fatto la partita contro il Cagliari da diffidati, il brasiliano su Palestra, il più forte del Cagliari e che ha chiuso da attaccante, e l'altro uomo su uomo, senza prendere il giallo. Questo significa che Gasperini ti porta anche concentrazione, perché uno non allenato e che non si applica non dà quei risultati. Hai trovato la difesa, per cui se gli prendono altri attaccanti poi ci divertiamo veramente. A Napoli mi aspetto una grandissima partita, senza pietà, andranno all'assalto, vogliono vincere".