Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Oggi penso che sia molto difficile difendere Gasperini perché è molto facile attaccarlo, perché ieri ha fatto degli errori. Però bisogna capire chi lo porta a sbagliare. Quando si prende Gasperini, si sa che si prende quasi un integralista, si conosce bene che tipo di allenatore è, non te ne puoi meravigliare, così come si meravigliano di Mourinho che attaccava il sistema, come se non lo avesse mai fatto. Dopo Mou hanno preso De Rossi e si sono meravigliati che un allenatore giovane potesse sbagliare 2-3 partite a inizio campionato. Poi prendono Gasperini e si meravigliano che voglia fare il gioco d'attacco. Gasperini è uno che non cerca sotterfugi tecnici, vuole giocarsi quel tipo di partita, quindi quando lo prendi poi devi metterlo nelle migliori condizioni di giocare il suo calcio. Poi non è detto che ci riesci subito al primo anno, nemmeno lui voleva la creatura perfetta al primo anno. Il problema è che Gasperini a Trigoria non fa solo l'allenatore ma anche tutto il resto. C'è un direttore sportivo che fa il mercato come gli pare senza interpellare l'allenatore e fa arrivare giocatori che l'allenatore nemmeno conosce, c'è uno staff medico che cura i giocatori com gli pare senza nemmeno interagire con lo staff tecnico. C'è Ranieri, da cui ci aspettavamo tutti di più, che quella figura di garante, di cui lui aveva parlato, non l'ha rispettata. Insomma, a Trigoria ognuno continua a fare come gli pare, quindi la colpa è di Dan e Ryan Friedkin. Perché se la Roma è in una condizione di mediocrità da 8 anni, non può essere sempre colpa dell'allenatore. L'unico che ce l'ha tolta è stato Mourinho, che oltre a essere molto bravo sapeva anche fare dei sotterfugi tecnici, quando c'era lui l'Olimpico era una bolgia, mentre ieri lo stadio era molto bello ma non era una bolgia, perché la gente ci crede molto poco.



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