Giovanni Malagò è intervenuto in occasione dell'evento "Il Foglio a San Siro". L'ex presidente del Coni, indicato dalla Lega Serie A come candidato per la presidenza della FIGC, ha parlato proprio del possibile ruolo in Federcalcio e della situazione del calcio italiano. Ecco le sue parole, riportate da TMW.
Qualche club lo aveva già cercato nei mesi scorsi: "Dopo le Olimpiadi ho detto che sarei stato un po' al mare, poi qualche società mi è venuta a parlare di un'ipotesi di un progetto. Lo sto valutando con molta serietà e la doverosa attenzione, vediamo".
Contatti precedenti a Bosnia-Italia: "Non credo di dire qualcosa di nuovo. C'era preoccupazione, ma credo anche che lo stesso presidente Gravina abbia rappresentato il suo desiderio di portare fino in fondo il mandato, nel pieno rispetto del consenso che aveva avuto e delle considerazioni esterne o interne, di rispetto alla Federazione".
Se si può dire che è candidato: "No, assolutamente. Possiamo dire che uno riflette, che mi hanno contattato ancora prima della Bosnia e ho detto che non ero disponibile, poi in pochi giorni sono raddoppiate le società e sono diventate 19. Per decenni hanno combattuto per arrivare a undici, quantomeno c’è un discorso di credibilità e di rispetto".
Si parla di un ex calciatore nella sua squadra: "Leggo tanti nomi. Non ho pensato a niente in particolare, non ho impegni con me stesso e figuriamoci se qualcuno va avanti. Quello che penso, ma credo tutti siano d'accordo, è che non mi vengono in mente presidenti di federazione che non abbiano coinvolto almeno un atleta nella gestione della rispettiva federazione. Se non altro per questioni di consiglio federale, poi ci sono specificità come nel calcio: un campione è un valore aggiunto in campo".
I rapporti con la politica: "Credo che sia giusto che, entro certi limiti, si interessi alla questione. Negli anni ho sempre avuto ottimi rapporti con chiunque si occupi di politica. Ieri ho iniziato la mia giornata con una videoconferenza con il CIO: ci hanno fatto i complimenti perché abbiamo mantenuto continuità organizzativa negli anni e rispettato il mondo che abbiamo rappresentato. La cosa migliore è sperare di andare d’accordo su ogni cosa, ma poi non credo si possa avere un rapporto idilliaco con tutti: l'importante è avere rispetto".
Ha messo d'accordo quasi tutti i club di Serie A: "Qualcuno ha detto che è un miracolo. Vuol dire che qualche merito ce l’ho, se hanno pensato a me. La Serie A ha avuto l’idea di partenza, è importante ma bisogna ascoltare tutti gli altri".
Ieri ha incontrato calciatori e allenatori: "S'è letto, mi pare non ci siano virgolettati. Posso dire che è stato molto positivo, anzi propositivo. Posso dire che le premesse sono positive".
Se gli piacerebbe lavorare con Allegri come CT: "Se dico qualcosa di più o di meno tutto viene strumentalizzato. Credetemi, non ho sentito nessuno in merito".



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