Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Parto da Celik, perché è la cosa che dà più fastidio, perché sommata a Greenwood, è la somma di quello che non fai e non di quello che fai, quindi è normale che sia un brutto colpo. Celik non è un campione, non è uno di cui non puoi fare a meno, però è un brutto colpo, perché tu non avendo preso nessuno, non avendo rinforzato la squadra, che già prevedeva quattro acquisti quasi tutti titolari, ora ne devi prendere cinque. Perché al 99% Celik iniziava la stagione da titolare, ora 99% arriva un giocatore che tu devi addestrare, Mentre Celik era già addestrato, mentre ora perderai tempo a far capire al nuovo giocatore quello che deve fare, mentre Celik, coi suoi limiti già sapeva quello che doveva fare, essendo in Italia da anni sapeva come marcare certi attaccanti, poi sbagliava ma comunque era più avanti.
Ora tu ne devi prendere uno molto più forte di Celik per compensare il ritardo nella formazione del nuovo giocatore, perché tutti gli allenatori ti dicono che ci sono dei tempi prima che un giocatore nuovo sia pronto. E poi questo ti faceva due/tre ruoli e ora voglio vedere chi vai a prendere, perché Moreira non basta, ora devi andare a prendere un altro centrale difensivo, quindi non è più uno ma sono due, oppure uno polivalente. Il problema è che siamo al 17 luglio: ma quando arrivano 5 giocatori? Se parte Koné diventerebbero 6. Tutti di prima fascia, non ce ne deve essere uno di seconda fascia, non ci deve essere un Vaz, non ci deve essere un Venturino, ma nemmeno un El Aynaoui. Devi prendere sei giocatori veri: li prendi? Io comincio ad avere i miei dubbi.
Nell'ultima intervista, Gasperini ha detto "Noi non siamo pronti" e detto da un lavoratore come lui significa tanto, perché noi su una cosa possiamo scommettere: che la squadra lavora bene con lui e migliora. Lui ha chiesto determinati giocatori e ora siamo a luglio e non è stato preso niente.
Gasperini è molto deluso a livello personale dal comportamento di Celik, perché era stato lui a prendere in mano la cosa. Gasperini si era lamentato già l'anno scorso dei troppi prestiti e giocatori a scadenza. La colpa non è di D'Amico, anche se ora tutto va addosso D'Amico, com'è normale che sia. È inutile prendersela col direttore sportivo se con Friedkin a Trigoria subisci un'onta del genere, ora questa se la deve accollare D'Amico poveraccio. Se c'è un intermediario di mezzo è un conto, ma se vai Roma contro i turchi non la risolvi mai. Quelli gli hanno messo i soldi in mano e la trattativa è finita. La situazione di Celik è stata gestita malissimo, visto che lui non era più al Mondiale. Anche con Dybala hanno rischiato, solo che non aveva offerte. Dovevi andare dove stava Celik in vacanza e farlo firmare lì, se ci tenevi. Non vorrei che oggi la Roma pensasse "chi se ne frega di Celik", perché per me è una gran brutta figura della Roma.
Summerville secondo me sarà la prima risposta che daranno, i contatti sono migliorati molto. Il grande lavoro lo sta facendo Malen, lo sta convincendo che giocherà titolare, che Gasperini è una garanzia, che farà molti più gol di quelli che ha fatto finora in carriera. In queste chiacchierate gli hanno portato l'esempio di Lookman, che era arrivato come un giocatore bravo ma normale e poi ha fatto le fortune dell'Atalanta. Summerville aveva chiesto tanti soldi, Malen gli avrà spiegato anche la situazione societaria. Non prenderà mai 5-6 milioni e prima o poi lo capirà, anche perché poi scade la clausola e inoltre se prendi quei soldi poi devi essere uno che fa la differenza... il Manchester United non lo prende perché gli è tornato Rashford. Su Greenwood tutti mi dicono che a 4,5 la Roma aveva chiuso e che poi non ha chiuso subito con il Marsiglia, hanno temporeggiare troppo e hanno permesso al Fenerbahce di organizzarsi, fare i calcoli sulla fiscalità e dargli tanto di ingaggio, lì l'errore c'è stato. Adesso sono preoccupato. Con Moreira c'è solo l'accordo col giocatore e non basta, perché lì è una questione di tanti soldi".