Questa l'apertura di Mario Corsi nella puntata di Te la do io Tokyo del 7 settembre:
"Qui dobbiamo capire una cosa: bisogna 'partire' oppure essere semplicemente felici e consapevoli della partita vista? La Roma è talmente travolgente che lascia immaginare tante belle cose e promette davvero molto bene per la stagione. Quando anche un allenatore serio come Sarri elogia la Roma definendola 'impressionante', e lo fa in maniera così sincera, così come hanno fatto tanti altri addetti ai lavori, significa che qualcosa di vero c’è. Ho visto altre partite, come Juventus-Milan, e sembra quasi di guardare un altro campionato rispetto a quello che vediamo quando gioca la Roma. Soulé è stato probabilmente il giocatore meno attenzionato durante la campagna acquisti da gran parte dei tifosi romanisti, compresi noi. Ora invece sta facendo ricredere un po’ tutti. Quando un giocatore considerato quasi partente resta e poi gioca in questo modo, vuol dire che si sente parte del gruppo. È stato sicuramente il migliore, perché ha inciso e deciso una partita che può significare tanto nel corso della stagione. Il bivio è questo: ci apriamo all’idea di poter lottare davvero per lo scudetto, oppure restiamo felici ma consapevoli, senza esaltarci troppo? Se avessi iniziato a fare radio qualche anno fa, probabilmente sarei già partito. Ma con qualche anno di radio sulle spalle ho visto altre partenze più o meno “forti”, con squadre altrettanto forti, che poi sono finite diversamente. Quindi godiamocela, per ora poi vediamo che succederà."













