Nella puntata di martedì 6 febbraio, questa l’apertura di Mario Corsi a Te la do io Tokyo. Si parla delle diverse aperture dei giornali oggi, del pugno duro della Roma contro Bruno Peres, delle parole di Luciano Spalletti...
"Leggo sui giornali: 'Stop agli atteggiamenti sbagliati, nessuna indulgenza per chi non onora la Roma'… E chi lo caccia Pallotta? Arrendiamoci, diamogli ragione, facciamo come le altre radio. Cominciamo anche noi a dire che tra poco vinceremo.
Tutti pazzi per Under, vedo grande trionfalismo…ma arrendiamoci, alziamo bandiera bianca.
La Roma è forte coi deboli e debole coi forti, la foto del paese oggi è la Roma. Abbiamo un povero Pallotta che è pappa e ciccia con la Juve: quando la Juve ci ha rubato la partita ha detto che sono cose che succedono, quando invece lo fanno le piccole squadre che non contano niente lui si infuria. Sono un po’ schifato da questi.
Spalletti? Io dico le cose, poi dopo qualche anno le conferme le danno i diretti interessati. Dice che Pallotta gli aveva fatto capire che avrebbe venduto i giocatori migliori; quando lo dicevamo noi ci avete insultati. Ilary Blasi lo definì piccolo uomo e aveva ragione lei. Lui non c’entra mai niente, la colpa era di Totti, dei giocatori e dei presidenti. E del fatto che l’Inter arriverà sesta già si tira fuori."
Potete riascoltare tutta l’apertura di Mario Corsi nel podcast completo della trasmissione disponibile online da dopo le 16.



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