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(07/05/2022) Altre News

Italiano in conferenza stampa: Dobbiamo reagire e ripartire, servono punti

La conferenza stampa di Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, a due giorni dalla partita contro l’AS Roma.

Come siete ripartiti dopo 3 sconfitte? “Settimana tipo, era tanto tempo che non la facevamo dopo i tantissimi impegni ravvicinati. Chiaramente è diverso lavorare così. Abbiamo preparato bene questa partita, ci manca ancora un allenamento ma dobbiamo cercare di reagire e ripartire. Siamo cresciuti dal punto di vista della prestazione a Milano ma in queste ultime tre partite dobbiamo cercare di raccogliere punti e di fare meglio. Mi auguro che questa settimana ci abbia dato qualcosa di diverso”.

La Roma: “Vederla dal vivo è diverso. La Roma è una squadra forte, lo abbiamo sempre detto ed essere sotto di tre punti di una squadra fortissima sotto tutti i punti di vista, che si giocherà la finale di una competizione europea, è un orgoglio per noi. E’ una squadra forte in tutti i reparti, ha una solidità difensiva in questo momento impressionante quindi bisognerà lavorare diversamente rispetto a quanto abbiamo fatto nell’ultimo periodo. Complimenti a loro e in bocca al lupo per la finale. Lunedì cercheremo di dargli filo da torcere, in casa siamo riusciti sempre a fare bene e ci proveremo anche contro di loro”.
 
Odriozola può giocare? “Si sta allenando ma non è al 100%, vediamo come risponderà domani e se riusciremo ad averlo a disposizione”.
 
Tatticamente quali saranno le cose più importanti da fare lunedì? “Nelle due fasi bisognerà avere grandissima qualità. Avremo di fronte uno degli attaccanti più forti, uno dei giovani più talentuosi che è Zaniolo, Pellegrini che è un fenomeno, avremo di fronte una squadra che al momento sta bene quindi bisognerà avere la massima attenzione e concentrazione in entrambe le fasi. Mancano tre partite, siamo ancora lì nonostante il periodo negativo e la partita richiede massima concentrazione in tutto quello che si andrà a proporre. Loro arrivano con grande entusiasmo e temo questa cosa, noi però giochiamo in casa e il Franchi già lunedì potrà essere come l’Olimpico visto giovedì. Il Franchi è uno stadio capace di spingere la propria squadra e lo ha fatto quest’anno in tantissime occasioni e noi abbiamo bisogno del supporto, del calore e della passione dei nostri tifosi. Giovedì ero allo stadio e i primi venti minuti sono stati arrembanti e hanno vinto lì la partita. In quel momento c’era la spinta della gente che, come ha detto Mourinho, ha giocato la partita. In queste due partite in casa tutti insieme, noi e il pubblico, dobbiamo cercare di spingere al massimo per ottenere quello che meritiamo perché è dall’inizio dell’anno che lottiamo con  questi squadroni e serve l’ultimo sforzo”.

Giovedì sera si è immaginato il Franchi pronto a vivere un contesto simile nelle coppe europee? “Dipende tutto da noi, abbiamo la possibilità di farlo e dobbiamo cercare di esaudire il desiderio dei nostri tifosi”

Cosa si aspetta dall’attacco? “Davanti dobbiamo cercare di fare di più e sfruttare tutte le occasioni. Anche nelle sconfitte con l’Udinese in casa e anche col Milan qualcosa abbiamo creato, anzi abbiamo creato tantissimo. Dobbiamo trovare la concretezza che ci è mancata”
 
Callejon: “Fa parte di un reparto dove ci sono cinque esterni. Il più intelligente di tutti è quello che può essere utilizzato in altri ruoli. Per me non è il titolare da coccolare, da elogiare, da mandare sulle prime pagine ma c’è spazio anche per chi subentra e lavora nei minuti finali. Ho sentito questa settimana un grande allenatore dire che sono importanti i calciatori che iniziano le partite ma sono ancora più importanti quelli che le finiscono, quelli che con cinque cambi possono determinare le sorti di una gara. Forse José può essere deluso dal fatto di non partire più titolare ma questo fa parte delle dinamiche di una squadra ma la considerazione c’è sempre. Parliamo di uno dei giocatori più intelligenti che io abbia mai incontrato e per me è importante anche negli ultimi cinque minuti perché se un allenatore ti chiama in causa vuol dire che ti ha in testa, che non ti ha mai abbandonato e ti vuole sempre pronto”.

Quale Fiorentina, di quelle viste durante la stagione, le piacerebbe rivedere? “Veniamo da quattro sconfitte, tre in campionato e una in coppa e in precedenza avevamo inanellato sei risultati utili consecutivi. Vorrei ritrovare quella Fiorentina, con grande solidità dietro, concreta nel momento in cui doveva vincere le partite anche per 1-0 e lo ha fatto. Quella è la Fiorentina migliore, quella che prendeva in mano le partite. Anche se non riuscivamo a concretizzare più di tanto eravamo sempre noi a fare la gara, a comandare il gioco. Vorrei la Fiorentina di 20 giorni fa, che soprattutto in casa era spietata e non concedeva niente”.
 
C’è una partita nello specifico? “In questo finale serve essere concreti. La Fiorentina vista a Napoli è quella che potrebbe fare tanti punti in queste ultime partite. Tanto per ricordare una partita nel breve periodo. Quella è stata una partita di altissimo livello per qualità”.
 
Il gol di Acerbi a La Spezia: “Non mi soffermo sulle decisioni arbitrali, non mi piace parlarne. Nell’arco di un campionato ne possono accadere di tutti i colori. Mi auguro e spero nella buonafede di tutti”.

Una definizione per Mourinho: “E’ un vincente, perché quello che ha fatto nella sua carriera è un qualcosa di grandioso. Continua ancora in piazze non facili a dimostrare, ha portato la Roma in finale e lo definisco un grande, un vincente. L’ho ringraziato all’andata per le belle parole dette nei confronti della Fiorentina e del sottoscritto. Lo saluterò volentieri e gli faccio già adesso l’in bocca al lupo per la finale di Conference”.
 
Cosa pensa vedendo Vlahovic che piange in panchina e che non segna? “Sarà dispiaciuto di non essere ancora il capocannoniere, l’unica cosa è quella. E’ un attaccante e vive per il gol, quando non fai gol stai male. L’unica che secondo me sta provando è quella, per il resto rimane per me un grande campione, un calciatore di grandissimo livello e può capitare un periodo di appannamento”.
 
La vicenda di Venuti. Come ha trovato il ragazzo? “Mi dispiace perché noi diamo sempre l’anima, siamo i primi ad essere dispiaciuti se le vittorie non arrivano. Ci fa malissimo essere insultati, infamati perché è quella la verità. Con questi social oggi è uno schifo, lo dico sinceramente, quindi noi siamo tutti vicini a Lollo. Noi siamo un gruppo unito ed è tornato a lavorare con la stessa energia e passione. I veri tifosi sono quelli che sono andati sotto casa sua”.

Nico Gonzalez: “Del singolo faccio fatica a parlarne. L’appannamento che abbiamo avuto in generale ha colpito tutti. E’ un momento negativo per tutti noi, per quanto riguarda i risultati. E’ venuta a mancare la compattezza dietro, la costruzione del gioco efficace, la concretezza davanti. Da Nico ci si aspetta tanto perché ha qualità. Nel momento in cui riusciremo a riprenderci e a viaggiare come abbiamo fatto 20 giorni fa sono convinto che anche le prestazioni individuali di tutti cresceranno”.

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