Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Saranno i fatti più che le parole a farci capire. Quello che ha meno chance di tutti di restare alla Roma è Gasperini. Ora lui è un uomo solo. Se non vinceva ieri e perdeva con l'Inter non arrivava nemmeno a Pasquetta, lo avrebbero cacciato. Questa è una situazione insostenibile, non si può andare avanti così, ne stanno parlando, non è tutto scritto. Avevo parlato di possibile addio di Gasperini quando la Roma era ancora a +4 sulla Juve, che è ancora la prima rivale, dobbiamo fare i conti su di lei: lasciamo stare il rigore inventato che gli hanno dato, ma Spalletti, che l'allenatore lo sa fare, anche se sbaglia il rigorista e poi dà di matto e se la prende con gli altri, a un certo punto aveva in campo Conceicao, Milik, Vlahovic e Yildiz; la Roma invece a un certo punto aveva in campo Angelino che non sta bene, un classe 2009, un classe 2007 e un classe 2006, di cui uno avrà fatto 4 partite e per fortuna ha fatto un gol, l'altro non giocava nel Genoa e De Rossi pure se se lo è abbracciato e ne ha parlato bene ce lo ha ammollato, e poi Arena, a cui hanno detto "vieni con noi che in Primavera non c'è bisogno". Angelino in questo stato è comunque meglio di Tsimikas, già tutti i corner li batte meglio
Ora è guerra aperta, non c'è stata la resa dei conti venerdì, Gasperini ieri ha detto quello che doveva dire, poi c'è pure chi ha creduto alla storia che lui non avesse voce. A me non interessa se abbia alzato la voce o meno, però si è fatto sentire. Lui ha fatto un cognome e un nome: Massara e Claudio, ovvero Ranieri e ha detto "mandateci loro a parlare, se volete, io ci vado quando perdiamo". I proprietari non è che gli diano torto al 100%: loro non sono a Roma, ma altri raccontano loro le cose e raccontano alla proprietà che la squadra è l'unica che sta accanto a Gasperini, guardatevi lavoraccio con Hermoso. E ricordiamoci che Hermoso era stato mandato a keverkusen da Ranieri per come giocava.
Non possono lavorare insieme assolutamente. Massara? È l'anello più facile, ma non basta, cade prima Gasperini. Faccio un esempio: se vai in Champions, che sarebbe più di un miracolo, chiaramente non possono mandare via Gasperini, poi bisogna vedere se va via lui, allora in quel caso Massara lo puoi pure allontanare. In queste ore si stanno proponendo in molti, visto che Massara è l'anello debole, è uscito il nome di Giuntoli, ma non è il solo, ma non si muove niente.
È anche vero che in caso di Champions sarebbe rafforzata la posizione di Massara e Ranieri, non si parlerebbe più del fatto che a un certo punto ti sei ritrovato con Vaz, Arena e Venturino. Il problema non si supera, perché Gasperini con loro non ci vuole lavorare, si deve trovare una soluzione. L'anello forte, per ora, è Ranieri, e Gasperini non vuole lavorarci. Ieri Ranieri ha preso pure gli applausi, per cui resta Ranieri. Ora c'è tregua, ma la pace scordiamocela. In sintesi, Ranieri come lo ha scelto lo manda via, anche se poi decidono i Friedkin, Massara non si prende bene con Gasperini. Ieri il ds ha fatto male a parlare degli infortuni, perché un conto sono stati quelli delle altre e un conto quelli della Roma, anche con decisioni sbagliate riguardo alle operazioni. Ora bisogna vedere se le voci che raccolgono i Friedkin a Roma, che non sono tutte in appoggio al management, che parte dalle idee di Sabatini e arriva a Ranieri e Massara: se sono contrarie a questa impostazione, allora i Friedkin potrebbero innanzitutto cambiare il management completamente e poi vedere se confermare l'allenatore o prendere un altro. Ma mi sembra molto faticoso che vinca questa ipotesi, è molto più facile tenere Ranieri, magari cambiare Massara e prendere un allenatore diverso. La guerra è appena iniziata ed è guerra vera, tanti che non sono personaggi importanti stanno facendo il doppio gioco, quelli che cercano di accattivarsi l'allenatore o Ranieri o Massara o i giocatori, quelli che vanno dagli ex giocatori... è questo il movimento che avviene dentro Trigoria. Lì c'è troppa gente ma mancano le figure chiave: manca il direttore generale, quello che va in tv a dire che era più rigore quello non dato alla Roma a Genova che quello dato alla Juve col Sassuolo, così dovrebbe parlare un dg, una figura che dovrebbe prendere di petto la situazione ora che sei a pari punti con la Juve. Quello è il primo ruolo da coprire e non è Ranieri, che va a Trigoria solo quando c'è Ryan Friedkin o quando ci sono le telecamere di Sky".