Oggi è una giornata importante per il futuro del calcio italiano. I rappresentanti delle 20 squadre di Serie A si sono riuniti per l'Assemblea di Lega, dove nel pomeriggio ci sarà l'incontro con Giovanni Malagò: l'ex presidente del Coni è stato indicato come candidato alla presidenza della FIGC da 19 club su 20, con l'unica eccezione di Lotito, che punta al commissariamento della Federcalcio.
Per il Napoli è presente Aurelio De Larentiis, che ha parlato con i cronisti presenti. Queste le dichiarazioni del presidente azzurro: "Da Los Angeles ho chiamato Malagò per dirgli che doveva prendere in mano la situazione. Gli ho detto: 'Sei l'unico, sei stato al Coni e sei un grande imprenditore e sportivo'. Unico difetto è che è innamorato della Roma. Siamo stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio. Malagò è "welcome". Abete è un signore che rispetto, suo fratello è un mio socio, ma non è adatto per questo lavoro. Lui si risentirà di queste mie parole ma siamo in democrazia, anche se gli italiani sono codardi e traditori per natura. Delle volte all’estero me ne vergogno. Alle 15 avremo le idee più chiare, Malagò ci spiegherà le sue idee che speriamo collimino con le nostre. Il calcio va rifondato: mi prendono per visionario, dal 2004 ho sempre rotto le scatole a tutti dicendo che era tutto vecchio e che stavamo sbagliando tutto. C'era però gente con il sedere incollato alla poltrona, e non si schiodano. Conte CT? Ho già detto tutto".



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