Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"20 milioni per Ziolkowski? Pure 18 andrebbero bene. Queste sono cifre possibili perché stiamo parlando del mercato inglese. Per esempio Soulé, se lo dovessi vendere in Italia, quando ce li faresti i soldi? In Inghilterra puoi sperare che qualcuno metta mano al portafogli e ti dia una cifra accettabile, perché è un calcio pieno di quattrini, dove anche le squadre di secondo piano hanno diversi soldi da spendere ma non potendo andare sui giocatori di primo livello vanno su quelli di seconda fila e magari te li pagano un po' più di quello che valgono. Secondo me qualcosa Ziolkowski vale: è vero che non è stato valorizzato particolarmente da Gasperini, ma delle qualità ce l'ha, è ancora un po' troppo irruento, si controlla poco, quindi deve crescere molto. Però qualche bel quattrino ce lo puoi fare, ma solo in Inghilterra.
Di Pellegrini avevo detto che con la Roma era una storia finita e che a certi livelli non aveva più niente da dare alla Roma. Ma questo ragionamento era riferito a un Pellegrini titolare, perché c'è stata una fetta dell'opinione pubblica che ha continuato a difendere l'idea del Pellegrini al centro del progetto e titolare. Ma se Pellegrini scivola in panchina e ogni tanto, in caso di necessità, viene utilizzato, se lo stipendio è ragionevole per un panchinaro e se Gasperini lo vuole, io chi sono per oppormi? Così va bene. Pellegrini non è stato il male della Roma, è un grande romanista e un ragazzo eccezionale, il problema è che in questi anni è stato descritto come il fuoriclasse che non è e non è mai stato.
Giocatori come Cristante e Pellegrini secondo me dovrebbero scivolare in panchina, con gente un po' più forte come titolari. Ma in una conferenza stampa post partita di un po' di tempo fa Gasperini ha detto che il problema non è l'ossatura della rosa, ma è mettere accanto a loro un po' più di qualità in modo che anche loro possano crescere, vuol dire che per lui l'ossatura della squadra è questa. Io da tempo non vedevo un progetto della Roma che mi convincesse e questo di Gasperini mi convince, per cui alla fine metto anche un po' da parte la mia opinione per fidarmi un po' di Gasperini. Se lui vede in Cristante un giocatore che può essere ancora centrale, ne prendo atto, lo posso anche appoggiare ed è lui che se ne prende la responsabilità".