Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Uno dei motivi per cui resta Pellegrini è perché è uno di quei giocatori, insieme a Dybala e Celik, che ti permette di non fare 10 acquisti, perché già la Roma deve prenderne 5-6 e, al di là dei top che sono 2/3, diciamo 2, tu devi sostituire 6 giocatori che vanno via e devi comporre la rosa. La rosa si compone così: 17 di qualsiasi provenienza, 4 del vivaio e 4 dei vivai italiani. Stavolta si va in Champions: del vivaio della Roma al momento ci sono solo Pellegrini e Pisilli su 4 posti. Questi sono calcoli che le società fanno. Anche perché a Pellegrini non danno più 6,5 milioni. Pellegrini non sarà titolare davanti, perché se prendi l'esterno forte non gioca, potrà fare il cambio a centrocampo ed entrare ogni tanto e infatti andrà a prendere uno stipendio normale di un giocatore della rosa. Il discorso su Pellegrini è che nel momento cruciale della stagione, quando tanta gente si è avvicinata ai giocatori della Roma per dire di far fuori Gasperini, Pellegrini è stato uno di quelli che lo ha difeso e questo se lo ricordano sia i compagni, sia l'allenatore. Anche perché era un momento molto delicato e Report ce lo dimostra.
Con Report hanno messo in mezzo Pietro Scala, ma non era quello l'obiettivo: l'obiettivo erano i Friedkin, perché hanno cacciato determinate persone e in secondo luogo Gasperini. A fargli saltare il banco è stato il terzo posto della Roma, per cui il piano non è riuscito. Lì è tutto organizzato... Io Report l'ho seguito bene, ci sono due passaggi importanti: con le altre società sono andati a parlare con i direttori sportivi e i presidenti, mentre nel caso della Roma con l'allenatore... perché non sono andati da Massara o da Ranieri? I contratti come sono usciti da Trigoria? Chi ce li aveva? A Gasperini poi l'unica cosa che gli dovevano chiedere era quella del figlio che lavorava con l'avvocato, che non è vero, così rispondeva lui. Invece non glielo hanno chiesto. Pietro Scala non c'entra niente, al massimo potranno multarlo, ma alla Roma le fanno un baffo. La faccenda della Roma non è niente. Il caso ha voluto che la Roma andasse in Champions, altrimenti, sollevando questi problemi, si sarebbe detto "guarda chi amministra la Roma". Con questa cosa volevano colpire Gasperini e la proprietà. A Gasperini gli hanno fatto un baffo perché è arrivato terzo. Questo era un trappolone mediatico per l'allenatore, la Roma in Champions dà fastidio.
Greenwood è il primo obiettivo della Roma, è difficile. Ci stanno lavorando tanto ma può anche non arrivare alla Roma. Se non prenderanno Greenwood, prenderanno un giocatore di quel livello".