Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"La Roma ha presentato questa previsione di bilancio qualche mese fa, suddivisa in due parti, perché c'era la possibilità che la Roma andasse in Champions oppure no, confidando in una sorta di convinzione della Uefa che la Roma stesse gestendo bene i conti e poi avrebbe avuto anche dei ricavi superiori in futuro. Quindi da qui sono nate tutte le notizie ottimistiche sul fatto che non servivano più gli 80-90 milioni che aveva paventato Ranieri, ma che ne sarebbero bastati 60 e magari con 50 si pagava la multa. Questi segnali sono arrivati in maniera positiva, ma non è arrivato ancora il responso ufficiale su quanto la Roma potrebbe permettersi di bucare quella prima parte del settlement agreement. È la Roma che si doveva preoccupare di farlo? Certo che è la Roma che doveva preoccuparsi di rispettare quel tipo di limite, però c'è la possibilità che la Uefa consenta un qualcosina in più. Non credo che la Uefa permetterà alla Roma di non fare cessioni, del tipo "prendi Greenwood e non cedi Soulé e al 30 giugno stiamo a posto così", questo non accadrà. Accadrà quello che è stato paventato in questi giorni, ovvero che la Roma con una cessione importante più le altre voci inserite in questa previsione di bilancio, ossia il rimborso dell'assicurazione di Bove, i 6 milioni dal Basilea per Calafiori, i soldi dalla Lega per i diritti TV, si potrebbe salvare solo con la cessione che noi speriamo, e anche la Roma, possa essere di Soulé. La Roma sta un po' mettendo le mani avanti su alcuni ritardi.



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