Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Roma in attesa di notizie dalla Uefa sulla cifra da raggiungere entro il 30 giugno? No, la Roma dovrebbe saperlo da sola. Però è anche vero che i meccanismi di calcolo sono talmente complicati, con tanti elementi da considerare, che non trovo strano che ci si confronti con la Uefa per cercare di mettere a punto i vari elementi perché non è semplicissimo. Non la metterei nei termini che la Roma chiede alla Uefa come sono i suoi conti, o almeno non penso che sia così perché significherebbe che la Roma non sa fare i conti per conto suo, però un confronto per chiarire alcuni aspetti e chiarire effettivamente quanti soldi servono non mi sembra strano. Se la Roma rientrasse abbondantemente dentro i paletti, non ci sarebbe tutto questo bisogno di confronto. Se c'è questo, significa che la differenza tra rispettarlo e non rispettarlo su gioca sul milione di euro. Evidentemente la differenza che fa pagare la multa e non pagarla, rispettare gli accordi o no è talmente esigua che si ragiona al centesimo. Altrimenti sarebbe bastato fare una cessione, incassare 30 milioni e rientrare senza stare a chiarire o analizzare. L'idea che mi sono fatto è che il rispetto del Fair Play si gioca sul filo.



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