Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Summerville ha fatto una partita normale e un bel gol, un giocatore che andava a strappi. L'Olanda secondo me ha fatto una delle figure peggiori fra quelle che non hanno perso. Malen alla Roma è migliorato e il merito è di Gasperini e del calcio italiano, l'ho visto abbastanza bene, ma l'Olanda la vedo male. Summerville non mi sposta tanto, mi sposterebbe se arrivasse in coppia con Greenwood, ma lui da solo no e in più chiede un sacco di soldi. El Aynaoui ha fatto un po' più del suo, è cresciuto molto a livello di dinamismo. Però sul g fa una sciocchezza: Vinicius è bravo, ma a uno destro dentro l'area non gli devi lasciare la porzione interna, gli doveva lasciare la giocata sull'altro lato. Queste sono le cose su cui deve migliorare. Però secondo me il giocatore anche fisicamente mi sembra molto dinamico, nella rosa ci può stare. Però voglio fare un esempio: tu in Francia hai preso un 2007, Vaz... perché un ds che conosce la Francia e ci ha lavorato non ha preso invece un altro 2007, ovvero Bouaddi del Lille? Ora ha una valutazione enorme, almeno quanto Greenwood, ma l'anno scorso non ce l'aveva così alta. Quello era il 2007 che dovevi andare a prendere, l'avevi visto anche contro la Roma in Europa League e aveva fatto una gran partita. Queste sono le cose che non si devono ripetere. Forse none ripeterai, ma molte occasioni sono sfuggite. Per non parlare del fatto che se avessi preso Bouaddi in estate al posto di El Aynaoui, lo avresti messo accanto a Koné e sarebbe stata un'altra squadra.
La Roma è in difficoltà con le cessioni, non riesce a cedere i giocatori. Questa è la mia preoccupazione, per il resto sono ottimista. Per ora non c'è una richiesta. Koné? Secondo me, se lo muovono, lo muovono dopo. Poi se domani arriva un'offerta da 45-50 milioni lo danno, m secondo me la usano più dopo come carta per fare uno scambio tra grandi centrocampisti e spendere un po' meno per avere una plusvalenza futura. Adesso come coppia da cedere vanno su Ziolkowski e Soulé ma finora ci sono state tutti accenni e offerte al ribasso. Per ora su Ziolkowski non c'è niente. D'Amico ci sta lavorando tanto su di lui, perché ha creduto a quello che è stato detto per mesi, al fatto che lui voleva andar via e aveva la squadra, invece il procuratore non ha niente in mano. Il piano B non è il prolungamento del settlement agreement. Sono preoccupati anche loro. L'interesse dell'Arsenal per Koné è vero e attraverso i procuratori in Francia sicuramente ci può essere qualcosa dal PSG, però il problema è se le offerte arrivano. Quando sei strozzato al 30 giugno la gene non si presenta, è sempre stato così. D'Amico sta lavorando solo su questo.
Non sono pessimista perché basta venderne uno come Soulé e sei a posto. Molti giornali nel conto dimenticano i 15 milioni per Bove, ma quelli sono garantiti, per cui se Soulé lo vendi con una plusvalenza accettabile, il più l'hai fatto, poi puoi fare altre piccole cose, i giovani o un prestito oneroso di Dovbyk. Ma finché non muovi un pezzo, non riesci ad andare avanti col resto. Dentro la Roma non sono preoccupati in entrata e questa è la cosa che mi rincuora e mi rende più fiducioso che pessimista, però sulle cessioni un minimo di pessimismo mi viene. Perché non arrivano offerte? Un po' sicuramente facciamo ipervalutazioni dei giocatori della Roma, un po' è perché finora in Italia non si è mosso nulla. Celik, che è in scadenza e gioca per se stesso, al Mondiale ha perso la prima partita giocando male e così perde un contratto con un grande club o la stessa Roma. Ma io sono convinto che Celik resterà alla Roma".