Antonio Felici di France Football è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Riguardo al Fair Play Finanziario, in teoria la legge è uguale per tutti, poi come per la giustizia, c'è chi può farsi difendere dal grande avvocato e chi dall'avvocato d'ufficio. Ci sono club ricchissimi che vanno avanti per la loro strada nonostante il Fair Play Finanziario e utilizzano tutti i mezzi, per cui se c'è da fare un'autosponsorizzazione ricca, la fanno. Tutto lecito, niente di illegale. Poi ci sono altri club che usano il Fair Play Finanziario come parametro per gestire la società: non c'è niente di male, ma sono due mondi diversi.
Riguardo alla storia delle multe, chiaramente non mi entusiasma, perché quando devi pagare una multa non è mai una notizia bellissima, ma non m preoccupa, perché sono delle multe che la Roma andrà a pagare per degli step intermedi, perché i 2 milioni per aver sforato sono riferiti al bilancio chiuso a giugno 2025 e poi c'è il discorso della rosa che costa ancora un po' troppo rispetto al fatturato. Adesso il fattore decisivo è quello di adesso al 30 giugno e io penso che sia meglio fare un sacrificio oggi e chiudere definitivamente questa partita col Fair Play Finanziario per essere liberi. Perché voglio ricordare che sulla base del comunicato stampa della Uefa di ieri, l'Inter è uscita dal monitoraggio. Che sia Soulé o qualcun altro, facciamo questo sacrificio e dal 1º luglio cerchiamo di andare avanti senza questo cappio al collo del Fair Play Finanziario, perché non si può campare in eterno in questo modo".