Ugo Trani è intervenuto in diretta a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda tutti i giorni dalle 10 alle 14 sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Pellegrini è andato a Trigoria a parlare con D'Amico, come Wesley ci è andato per parlare con Gasperini, in vista del ritiro. I rinnovi li devono chiedere i giocatori, la Roma in questo momento ha fretta su altro, deve vendere. C'è il grande problema Soulé, perché nessuno ti fa avvicinare a una gran bella plusvalenza, perché ancora oggi quando parli ti dicono che l'hai pagato troppo, però ormai è così. Però il vero problema è Koné, è un grosso problema e non so se si risolve. E secondo me non finirà neanche benissimo, perché il procuratore è molto furbo, è un po' scomparso. D'Amico ha capito che verso il 28 giugno gli porterà un'offerta sui 25-30 milioni, al ribasso, da poter alzare a 35, e la Roma gli dice no perché a quella cifra non lo dà. Però la situazione si incancrenisce, perché poi quando dal 1º luglio andranno a chiedere di migliorare il contratto poi la Roma non lo farà e gli dirà che se vuole andare via, come ha provato a fare con Chelsea e Arsenal, allora gli deve portare 50 milioni. Non è una cosa semplice perché poi devi prendere pure il sostituto e secondo me questo sostituto dovrà essere per forza più forte di tutti gli attuali centrocampisti della Roma, compreso Koné, sennò non c'è motivo di sostituirlo. Questo è quello che ho saputo.
Dovbyk? E chi se lo prende. Loro sarebbero contenti anche di darlo in prestito, perché ora al 90% faresti minusvalenza con la cessione. Salah-Eddine non sarà un problema, prima o poi lo daranno, so che erano vicini, bisogna vedere se lo daranno al PSV, perché la prima offerta non ha accontentato la Roma. Ma lì parliamo di un paio di milioni in più, 8-10 milioni con una plusvalenza di pochi milioni. Per ora la plusvalenza più alta è stata quella di Sangaré, con lui è andata fin troppo bene. Finché non si sblocca la questione delle cessioni, i Friedkin sono concentrati solo su quello. D'Amico ha una buona rete di conoscenze, stanno muovendo tutti. Al momento non ci sono offerte reali. Il procuratore di Koné ha l'Arsenal in mano, però aspetta gli ultimi giorni e fa il gioco loro. Ma la Roma a una cifra bassa non lo dà. C'è anche la questione del contratto, perché lui guadagna meno di 3 milioni e dopo i rinnovi sarebbe in difficoltà perché sarebbe uno di quelli di prima fascia che guadagna meno. Ecco perché la Roma sta spingendo per farsi portare un'offerta vera.
Una conferenza stampa di D'Amico? Per ora no, qualcuno mi ha detto in ritiro, ma non so se verrà fatta. C'è molta attesa anche per la partenza della campagna abbonamenti, è fondamentale farlo. Su Greenwood sono ottimista, Gasperini sta spingendo ma è tranquillo. Lui è uno che freme e non la smette mai di lavorare. Se è venuto a Trigoria è perché vuole far sentire la sua presenza, non ha mai staccato.
El Aynaoui titolare? Non me la sento di dirlo perché spero che arrivi sempre un grosso giocatore, devo dire che in Nazionale sta facendo bene, in un ruolo che però nella Roma non c'è, perché nel Marocco fa il play, anche se non un play classico. Nella Roma ha le sue possibilità perché gioca a un tocco, massimo due, che è quello che vuole Gasperini. Per cui lui deve entrare in una condizione giusta fisica e di esperienza. Quello che fa arrabbiare Gasperini e che non l'ha reso titolare sono gli errori come quello del terzo gol contro la Juve, quello è un errore che per Gasperini non esiste e non si deve fare. Nella partita contro il Brasile lui ha concesso il rientro a Vinicius che poi ha segnato, quelle sono cose che per esempio Mancini non gli fa fare, pure se poi al 90% Vinicius da male pure a Mancini. Però va detto anche che nelle ultime partite di campionato ha giocato titolare e quindi significa che Gasperini qualche progresso l'ha visto".