Francesco Balzani di Leggo e La Gazzetta dello Sport è intervenuto a Te la do io Tokyo, la trasmissione ideata e condotta da Mario Corsi, in onda sui 92.7 di Tele Radio Stereo.
"Il mercato divide tanto perché è cambiato tanto nel corso dei giorni, alcuni punti fissi che la Roma aveva messo nel mirino a giugno sono un po' svaniti e ne sono comparsi altri. Mora è un giocatore tecnicamente molto valido ma è anche una scommessa. Come caratteristiche è diverso da Greenwood, Summerville e che può avere Fofana. Ecco, se la Roma prende Mora e Fofana ha un senso, se prende solo Mora alimenterebbe i dubbi. Ma io sono convinto che la Roma chiuderà anche per un esterno alto e credo che sarà Fofana. È un mercato molto giovane, tranne Molina sono tutti under 24, quindi meno instant team come mi aspettavo e più di prospettiva, anche se va detto che con Gasperini molti giovani che sembravano dover lavorare molto poi sono esplosi subito.
Prima di Mora avevo dato un'insufficienza al mercato, con Mora do la sufficienza, ma per essere promosso devi chiudere anche Fofana e Udogie, allora sarebbe un mercato interessante, non da scudetto, poi dovrà essere bravo Gasperini a valorizzare questi ragazzi, che credo che avranno bisogno di un po' di tempo, per cui non credo che la Roma investirà a livello di impiego subito su tutti. Secondo me si partirà con un undici molto simile a quello dell'anno scorso e poi pian piano questi ragazzi daranno una mano. Io non mi aspettavo questo mercato, mi aspettavo qualcosa di più, però vediamo.
Credo che i giocatori li abbia scelti più o meno tutti Gasperini, è chiaro che le prime scelte almeno per gli esterni erano altre, perché i preferiti erano Nusa, Summerville e Greenwood, che sono giovani ma non così giovani. Per l'esterno basso il primo nome era Read e poi si è andati su Molina. Li ha scelti lui ma non sono primissime scelte, sono nomi che la Roma è andata a cercarsi in un mercato che è stato molto difficile fino a una settimana fa.
Evidentemente in Galles hanno detto a Gasperini che se voleva 3/4 giocatori non poteva arrivare un giocatore da 40 milioni, ma i soldi dovevano essere distribuiti su più calciatori. Quella dinamica è stata rivista perché non sei riuscito a cedere, perché per Koné potevano arrivare tanti soldi e cedendo Soulé potevi avere più soldi per Nusa. Invece hanno dovuto trovare una nuova strategia e devo dire che in questo D'Amico è stato bravo, perché l'operazione Mora a livello di costi è perfetta, ora la Roma spende 25 milioni e poi si vedrà. Secondo D'Amico si aspettava una vita un po' più facile qui.
Zaragoza era scarso, dei giocatori piccoli ma forti Gasperini li ha avuti. È chiaro che a Mora servirà un periodo di apprendistato nel calcio italiano, deve capire come sfruttare il gap tecnico in un calcio così fisico. Non mi aspetto che risolva subito le partite. Io mi aspetto qualcosa a centrocampo, anche in prestito all'ultimo giorno, perché lì manca un po' di fisicità. Udogie darebbe fisicità sulla fascia. Mora tecnicamente è indiscutibile.
Molina è l'unico nuovo titolare contro la Fiorentina. Mi sembra si sia calato bene, conosce l'Italia ed è il più pronto. Io un altro giocatore più esperto me lo aspetto. Se completi con Udogie e Fofana senza cedere top sei più forte dell'anno scorso, non per competere con l'Inter ma per confermarti in Champions. Il Milan si è rinforzato, l'Inter ha preso due giocatori d'esperienza. A me non sembra un grande mercato quello della Juve, tra le big i bianconeri e il Napoli sono quelle che mi convincono meno come mercato. Il progetto del Milan mi incuriosisce. La Roma si è affidata a Gasperini, che si è preso una responsabilità enorme".